Renato Brunetta, la lettera di Natale a Fabrizio Saccomanni

di Renato Brunetta
Pubblicato il 20 Dicembre 2013 5:28 | Ultimo aggiornamento: 20 Dicembre 2013 8:17
Renato Brunetta, la lettera a di Natale a Fabrizio Saccomanni

Renato Brunetta

ROMA – Renato Brunetta , capogruppo di Forza Italia alla Camera, scrive una lettera di Natale al ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni:

Caro ministro, siamo al 20 dicembre e sul sito del Mef ha pubblicato, a far data dal 29 aprile 2013 (234 giorni), giorno del giuramento del governo di cui fa parte, già 188 comunicati stampa ufficiali: quasi uno al giorno. Quasi tutti di smentita o di rettifica per rilievi che Le vengono fatti, anch’essi quasi quotidianamente, da più parti, Commissione europea e organismi internazionali inclusi.

Spesso, incredibile a dirsi, a livello tecnico. È nato così anche il comunicato di ieri sull’Imu prima casa. Non è la prima volta, signor ministro, che si esprime in via ufficiale sull’argomento, ribadendo più o meno sempre le stesse posizioni. Ma i numeri sono numeri. E rispetto a quelli c’è poco da smentire o da rettificare.

A seguito del comunicato di ieri, dunque, vorremmo solo ricordarLe che, come ben sa, il tetto del 2,5 per mille alla Tasi sulla prima casa vale solo per il 2014, e che dal 2015 in poi le aliquote potranno tornare fino al 6 per mille. Questo significa che dal 2015 il gettito derivante dalla tassazione sulla prima casa può arrivare fino a 5,1 miliardi. Ben oltre, cioè, i 3,8 miliardi che ricordava Lei ieri con riferimento all’Imu di Monti.

E poi, che dire sulle seconde case? Quel (poco e solo nel 2014) che i cittadini italiani (80% delle famiglie) risparmieranno sulla prima casa rientrerà comunque nelle casse dello Stato attraverso la tassazione sulla seconda casa. Che sull’Imu sia stato fatto un pasticciaccio brutto lo ha detto chiaro e tondo ieri anche il nuovo segretario del Pd, Matteo Renzi.

Perché ostinarsi a giustificare l’ingiustificabile e continuare ad arrampicarsi sugli specchi? Riconosca l’imbroglio, e La apprezzeremo tutti di più.