Renato Brunetta: “Matteo Renzi farà cadere il governo, spara su Letta-Alfano”

di Renato Brunetta
Pubblicato il 23 Novembre 2013 8:00 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2013 18:15
Renato Brunetta: "Matteo Renzi farà cadere il governo, spara su Letta-Alfano"

Renato Brunetta: “Matteo Renzi farà cadere il governo, spara su Letta-Alfano”

ROMA – È ufficiale: Renzi farà cadere il governo.

Matteo Renzi ha caricato il fucile. Con precisione certosina, ha infilato tutte le munizioni, una ad una: da Firenze, è pronto per sparare sul governo Letta-Alfano, il duo democristiano che tanto gli rammenta i bei tempi che furono.

Non stiamo scherzando, non c’è più tempo per fare dell’ironia: abbiamo capito il gioco al massacro del Fonzie d’Oltrarno. Con noi, se ne sono accorti anche i giornaloni che contano, tanto che il celebre notista del Corriere della Sera Massimo Franco racconta di un Renzi che “si comporta da premier”.

Il “nuovo” Pd contro il “vecchio” Pd: il risiko del governo è tutto racchiuso in questa intricata partita, ne abbiamo avuto un assaggio con il caso Cancellieri, risoltosi grazie all’impegno diretto del premier Letta. Che arguzia, che responsabilità. “Non si manda a casa un governo intero se il Presidente del Consiglio mette nel piatto la sua fiche”, ha ricordato Renzi in una delle sue tante apparizioni televisive, dimenticando però che sarà lui a staccare la spina all’esecutivo di larghe intese. E’ solo questione di tempo, basta pazientare ancora qualche settimana perché “dopo l’8 dicembre l’agenda del governo dovrà cambiare”.

Il Pd è in campagna elettorale, sfrutta la carta delle primarie e della designazione del nuovo segretario per pensionare Letta nipote, anche se – rassicura sempre Renzi – in caso di vittoria, “non mi troverete mai a discutere con il premier su chi deve occupare una poltrona”. Non trattateci da scemi: abbiamo capito che “quella” poltrona è il desiderio di Renzi, un sogno proibito diventato manifesto.

L’asticella è sempre più elevata, Renzi alza il tiro ogni giorno. In mezzo al guado ci sono gli italiani, c’è il Paese in lenta ripresa, l’economia reale che deve uscire dalla recessione.

A Firenze hanno già deciso tutto: si stacca la spina al compagno Letta. Con la scusa delle primarie e della finta fiducia votata alla Cancellieri, faranno cadere il governo. Come scriveva Karl Popper, “ogni opposizione ha la maggioranza che si merita”. Ancora per poco.