Campionato Serie A. Juventus non più padrona, sognando Drogba

di Renzo Parodi
Pubblicato il 13 Gennaio 2013 22:31 | Ultimo aggiornamento: 14 Gennaio 2013 0:31

La Juventus perde il passo a Parma, sospesa com’è tra il sogno Drogba, la pista Lisandro Lopez (bomber argentino del Lione), le lusinghe di un arrivo anticipato dello spagnolo Llorente – già prenotato per giugno – nonché le ipotesi Immobile e Gabbiadini.

L’1-1 è un risultato che non fa una grinza, il tonico Parma di Donadoni (il Milan sta pensando a lui per l’anno prossimo, al posto di Allegri) ha risalito con Nicola Sansone il vantaggio procurato da Pirlo, su punizione corretta involontariamente da Biabiny.

Conte aveva sciolto inni alla Juventus ritrovata dopo la vittoria di coppa Italia su un bel Milan. In Italia si parte sempre dal risultato ma quella Juventus non era poi così lontana dalla squadra slabbrata e presuntuosa giustamente piegata tre giorni prima dalla Sampdoria.

Parlare di crisi sarebbe sbagliato, resta il fatto che la squadra cannibale, che aveva già messo in saccoccia lo scudetto, da qualche settimana ha perso smalto e ispirazione e non a caso si ritrova la Lazio a sole tre lunghezze. Conte ha varato un prudentissimo turn over in vista degli impegni ravvicinati (otto partite in un mese). E’ un segnale anche questo.

I problemi riguardano principalmente l’attacco, Vucinic c’è e non c’è, afflitto da una tendinite cronica. E Vucinic è l’unico attaccante di caratura internazionale, di valore assoluto (a livello di Cavani, di Milito, di Klose, di Jovetic) che schiera Madama. Da cui l’obiettivo di portare a Torino un elemento ricostituente di pronto intervento (oltretutto Bendtner sarà out per il resto della stagione).

I nomi sono quelli che ho già battezzato: Drogba, Lisandro Lopez, Llorente, Immobile o Gabbiadini. Uno di questi sbarcherà a Torino già a gennaio. E nessuno se ne andrà, su questo punto Conte è stato estremamente chiaro.

“Dopo la sconfitta con la Sampdoria ero arrabbiato, oggi sono contento. La partita abbiamo cercato di farla e potevamo segnare diversi gol”.

Quanto al mercato Conte ha pragmaticamente segnalato che “soldi non ce ne sono” e quindi ogni operazione in entrata andrà calibrata attentamente in rapporto alle disponibilità di bilancio.

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