Milan due volte sotto poi ci pensa Pazzini: 4-2 al Catania e terzo posto

di Renzo Parodi
Pubblicato il 28 Aprile 2013 23:12 | Ultimo aggiornamento: 28 Aprile 2013 23:12

Milan esulta dopo il 4-2

MILANO –  Non ha l’allure di Balotelli, Giampaolo Pazzini, e da lui ci si aspetta sempre che dimostri quanto vale. E anche questa volta va così, ma l’ex bomber di Fiorentina, Sampdoria e Inter è uno tosto e il Milan deve ringraziare lui se la sfanga contro un vivacissimo, irriducibile Catania e salva (per il momento) il terzo posto dal ritorno prepotente della Fiorentina che insegue a un punto di distanza.

Due volte sotto, contro la squadra di Maran che gioca a memoria e fa un calcio godibilissimo, il Diavolo si aggrappa a Pazzini ( 15 gol segnati, uno ogni cento minuti giocati!), subentrato a Nocerino sull’1-2 e il Pazzo non tradisce. La sua doppietta nel giro di due minuti ribalta il risultato e consegna al Milan tre punti preziosissimi. La squadra di Allegri ha giocato complessivamente un’ottima gara, sebbene la difesa traballi alquanto ogni volta che viene presa in velocità (e capita troppo spesso). Fino all’ingresso in campo di Pazzini, l’attacco è vissuto sugli umori malmostosi di Balotelli, nervoso e polemico con avversari e con l’arbitro (e difatti si becca il solito giallo), ma comunque decisivo nel preparare il terzo gol e nel procurarsi il rigore che trasforma con il solito stile impeccabile per il 4-2 finale.

Opaco ancora una volta El Shaarawy, che ha smarrito la vena realizzativa del girone di andata. Il Catania ha protestato parecchio e con ragione per un fallo di Boateng, non rilevato dal mediocre arbitro Massa, nell’azione del terzo gol del Milan. Anche il calcio di rigore in chiusura di match si presta a parecchi dubbi, il tocco di Izco su Balotelli non sembrava così violento da provocare la caduta di Supermario.

Il Milan aveva invocato un rigore sullo 0-0 ma il tocco di braccio di Legrottaglie era stato propiziato dalla deviaizone ravvicinata di un compagno, la stesa dinamica della celebre azione in Juve-Genoa (tocco di braccio di Granqvist). E dunque bene ha fatto l’arbitro a non fischiare la massima punizione.

La sconfitta taglia fuori il Catania dalla corsa europea ma non intacca la splendida stagione della squadra di Maran, con la Fiorentina e l’Udinese e la squadra rivelazione della stagione 2012/2013. La gara per un posto al sole europeo riguarda ora quattro squadre, Roma,Udinese, Inter e Lazio, sgranate e divise da un punto ciascuna, dai 55 dei giallorossi ai 51 dei biancazzurri romani. Plebiscito dei tifosi per la riconferma di Allegri, che Berlusconi continua incomprensbilimente a punzecchiare con dichiarazioni strampalate. Citazione asl merito per lo stile con il quale Allegri ha disinnescato la polemica col suo presidente.

In fatto di eleganza il mister gli dà parecchi punti. Ha semplicemente chiesto rispetto e francamente è il minimo sindacale per un eccellente tecnico e una persona squisita come Allegri che ha rivendicato i frutti del suo lavoro. Terzo o quarto posto non dovrebbe fare grande differenza nelal valutazione complessiva delle qualità dell’allenatore. Ultimissima annotazione. Ai microfoni di Sky sport, Balotelli si è lamentato di ricevere mille calci e di finire ammonito non appena apre bocca per protestare con l’arbitro di turno. Il dibattito è aperto.