Serie A, il punto: trio Juve-Roma-Milan. Male Napoli e Fiorentina, Sampdoria ok

di Renzo Parodi
Pubblicato il 15 settembre 2014 12:22 | Ultimo aggiornamento: 15 settembre 2014 12:23
Serie A, il punto: trio Juve-Roma-Milan. Male Napoli e Fiorentina, Sampdoria ok

Il Milan festeggia il gol di Menez a Parma (foto Ansa)

ROMA – Il trio è servito e non parlo di Lopez-Solenghi-Marchesini, parlo del trio formato da Juventus, Roma e Milan, in testa a punteggio pieno.

La classifica non conta dopo appena due giri di campionato eppure qualcosa già dice.

Dice che Juve e Roma spareggeranno a lungo, forse fino alla fine, per il titolo. E dice che il Milan di Inzaghi può diventare il terzo incomodo. Non fa le coppe, il Diavolo ed è un vantaggio innegabile. La rosa è ampia e ben dosata e se Torres – assente per infortunio a Parma – sarà di nuovo Torres, ne vedremo delle belle. Il fantasmagorico 5-4 di Parma segnala un Menez in formato mondiale, la prodezza di tacco che ha prodotto il gol-partita ha deliziato persino Silvio Berlusconi che ha chiamato l’attaccante per complimentarsi. Pippo ha costruito una squadra solida che fa possesso palla attivo, non l’estenuato tiki taka, e se trova spazi colpisce inesorabile. La difesa andrà registrata perché subire quattro gol da un Parma disarmato è qualcosa di più di un caso.

La Juventus ha ben gestito la morìa di calciatori in avvio di stagione che ha colpito Morata, Chiellini, Barzagli, Vidal. Allegri sembra già entrato nella parte, Conte sta diventando un gradevole ma sbiadito ricordo. La squadra lo segue e questo è basilare. Battuta l’Udinese, ora Madama deve misurarsi in coppa contro un avversario non irresistibile, glio svedesi del Malmoe. Occhio però anche il Galatasaray sembrava abboirdabilissimo e sappiamo come è finita. La coppa drena energie e Allegri dovrà essere bravo a gestire un saggio turnover. La Roma non brilla ancora – la vittoria su autogol a Empoli ha lasciato indoddisfatto Gaecia che dai suoi pretende, giustamente, molto di più. Il test infrasettimanale in Champion contro il Cska Mosca gli permetterà di prendere la temperatura della squadra.

L’Inter ha rifilato un’altra mitragliata di gol allo smarrito Sassuolo, già travolto con sette stoccate l’anno scorso. Sette più sette fanno impressione ma ciò che davvero conforta Mazzari – che sembrava un bimbo di fronte ai regali di Natale – è l’equilibrio di squadra e un centrocampo che con Medel ha ritrovato solidità. Davanti Icardi è la solita iradiddiio Osvaldo una degna spalla aspettando Palcio e in attesa di test più probanti si può dire che la Beneamata dai milanesi ha infilato la strada maestra.

La notizia in negativo viene dal Napoli, battuto in casa dal Chievoverona. Hiiguain siè fatto parare il rigore del possibile vantaggio, la squadra ha tirato in porta a mitraglia, Benitez insiste sul concetto, ma se non la butti dentro alla fine trovi chi ti castiga, il redivivo Maxi Lopez nella circostanza. Campagna acquisti mediocre, uscita prematura dalla Champions, rottura diplomatica fra De Laurentiis e il pubblico (record negativo di abbonati) e dunque ci sono tutti gli ingredienti per fallire. Tocca a Benitez raddrizzare velocemente la barca e non so, francamente, quanto il tecnico spagnolo creda nell’impresa.

Arranca anche la Fiorentina (un solo punto in classifica e nessu gol segnato) fermata sullo 0-o da un Genoa gagliardo, in dieci nell’ultima mezz’ora. Perin ha fatto almeno tre miracoli, ma l’assenza nella Viola di un attaccante da 15-20 gol è palpabile. Gomez si è mangiato un gol fatto, il tedesco è lontano dalla migliore condizione e manca la controfigura di Pepito Rossio. Il genoano Pinilla (sua l’unica palla-gol genoana) sarebbe stato un discreto succedaneo. La Lazio ha strapazzato il Cesena con tre gol, la squadra ha dei buoni valori e se gioca al calcio riesce ad imporli. Perdura la guerra fredda fra Lotito e il pubblico e non è una bella premessa. A proposito di Lotito, il dg bianconero Marotta ha sparato a palle incatenate sul plenipotenziario federale. Lotito ha fatti spallucce. Lui parla solo con l’omologo Agnelli. Attendo di vedere se le strombazzate riforme di Tavecchio prenderanno campo o se faranno la fine di quelle annunciate a ripetizione da Renzi. Tavecchio è stato per un decennio nel vertice federale, banane a parte com’è che non ha provveduto prima? Sì, prima delle figuracce della Nazionale in Sudafrica e in Brasile?

La Sampdoria ha stracciato il Toro, Gabbiadini e Ohaka meritano l’azzurro m,a è tutta la squadra ad aver appreso lo spirito guerriero di Mihajlovic. Gioia sfrenata dal presidente Ferrero che lavora per coniugare cinema e calcio, intanto comincia con la sponsorizzazione di maglia su Sin City 2, il film in uscita a ottobre. Colpo dell’Atalanta e Cagliari, Zeman affetta indifferenza ma si sa. Il calcio con lui è un continuo caleidoscopio di emozioni. Belle e brutte, s’intende.

Postilla sugli arbitri. Gravi gli errori di Massa in Parma-Milan, danneggiate entrambe le squadre. Il regolamento è un groviglio di casi e sottocasi ma bisognerebbe pur applicarlo, finché è vigente.