Ultimi due week-end di benzina “easy””. Dal 3 settembre addio “scontone”

di Riccardo Galli
Pubblicato il 24 agosto 2012 13:09 | Ultimo aggiornamento: 24 agosto 2012 13:09

ROMA – L’estate sta finendo… cantavano ormai molti anni fa i Righeira. Oggi, insieme all’estate, dovremo dire addio anche allo “scontone” sulla benzina. Dal 3 settembre infatti finirà la promozione lanciata da Eni prima dell’estate che aveva introdotto il maxi sconto di 20 centesimi nei fine settimana. Iniziativa, quella dell’Eni, che aveva dato il “la” anche alle altre compagnie petrolifere che, per non farsi travolgere, avevano messo sul campo promozioni simili. Per tre mesi, in questo modo, il pieno degli italiani, fatto a determinate condizioni è vero, è stato inaspettatamente e insperatamente economico. Dal 4 settembre tornerà ad essere, come sempre, drammaticamente caro.

La campagna “riparti con Eni”, lanciata è il caso di dire in pompa magna dall’ad Scaroni, aveva messo sul piatto uno sconto davvero extra large: ben 20 centesimi al litro sul prezzo consigliato. Sconto limitato nella forma e nel tempo, cioè solo nei fine settimana e nelle stazioni iperself. Ma il risparmio era tale che per approfittarne molti automobilisti italiani hanno cambiato le loro abitudini e, quest’estate, sono diventate normali le code ai distributori nei sabati e nelle domeniche.

Sulla scia di Eni tutte le altre compagnie, chi più chi meno, hanno introdotto e lanciato campagne di sostanziosi sconti durante questa calda estate, con la Esso che è arrivata a superare persino la concorrente Eni con uno sconto di 21 centesimi. Tutto per la gioia degli automobilisti che, abituati a pagare la benzina 1,8 / 1,9 euro al litro, hanno visto di colpo il prezzo scendere a 1,6 euro. Praticamente un miracolo.

Un miracolo limitato ad un paio di giorni la settimana. Negli altri 5 giorni la normalità ha continuato ad essere quella di prezzi in costante aumento. Non è ora il caso di analizzare per l’ennesima volta i fattori di questi aumenti che vanno dalle tensioni in medio oriente al carico fiscale italiano sui carburanti, dal bisogno di compensare proprio i maxi sconti sino al costo delle troppe pompe di benzina presenti in Italia. Quale che sia la ragione oggi, un litro di benzina verde, ha ormai raggiunto i 2 euro.

Ma, come racconta La Stampa: “I petrolieri non ci stanno a fare la parte dei cattivi nella vicenda del caro-benzina e partono al contrattacco: cifre alla mano, dimostrano che in Italia il prezzo industriale della benzina (quello al netto delle tasse) risulta più basso della media dell’Unione europea. Se poi l’Italia ha i carburanti più cari del continente non è colpa loro, dicono le compagnie, ma delle tasse, che in Italia sulla benzina sono da medaglia d’oro in Europa e sul gasolio da medaglia di bronzo. L’Unione petrolifera (che associa le compagnie) fa notare che questa settimana il differenziale tra il prezzo italiano della benzina al netto delle tasse (0,798 euro) e quello medio Ue (0,799 euro) è risultato addirittura a nostro favore (-0,1 centesimi il costo italiano), mentre quello del gasolio è sostanzialmente allineato (0,821 euro contro 0,815 corrispondente a 0,6 centesimi). Invece i benzinai di Figisc ed Anisa Confcommercio portano l’attenzione del pubblico sul fatto che l’Italia ha la fiscalità più alta sulla benzina (1,064 euro al litro) ed è al terzo posto in Europa per imposte e accise sul gasolio (0,919 euro al litro). Il ministero dello Sviluppo aggiunge che i rincari italiani di recente sono stati inferiori alla media europea: “Da giugno a oggi si rileva un aumento delle quotazioni internazionali del prodotto raffinato di oltre il 22% per la benzina e di quasi il 18% per il gasolio, a fronte di un aumento del prezzo medio alla pompa in Italia di circa il 4% sia per la benzina che per il gasolio”.

Ignorando più o meno volutamente le polemiche, molti automobilisti hanno potuto fingere di non accorgersi di questi aumenti, rifugiandosi nelle promozioni che, almeno nel fine settimana, hanno tenuto il prezzo della super ancora sotto 1,8 euro. Ormai però di fine settimana con lo sconto ne restano due: il prossimo week end e quello del 1 / 2 settembre. Gli ultimi due fine settimana in cui gli italiani si ritroveranno in coda per la benzina scontata, gli ultimi due in cui potranno nascondersi il superamento di quella soglia psicologica che sono i 2 euro al litro. Dal 3 settembre la benzina tornerà ad essere un bene quasi di lusso e gli automobilisti italiani non potranno far altro che sperare in una nuova campagna di sconti, e prendere più spesso i mezzi pubblici.

 

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