Berlusconi 30 luglio. Condannato, assolto o X? Le quote dei bookmaker

di Riccardo Galli
Pubblicato il 16 Luglio 2013 15:25 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2013 15:26
Le quote dei bookmaker sulla condanna di Berlusconi

Le quote dei bookmaker sulla condanna di Berlusconi

ROMA – Confermerà la Corte di Cassazione la sentenza di condanna per Silvio Berlusconi oppure no? La domanda, che tiene col fiato sospeso il governo, i mercati e l’Italia tutta, è una domanda che si pongono anche i bookmakers. Si può scommettere su tutto, sul sesso del nascente erede al trono d’Inghilterra come sul prossimo flirt di George Clooney e allora, perché no, anche sulla sentenza che attende il Cavaliere il prossimo 30 luglio.

Per gli scommettitori maltesi di Betland l’ipotesi più accreditata è quella che la Suprema Corte salvi l’ex premier. Non di assoluzione in realtà si tratterebbe visto che, la Cassazione, non emette giudizi di merito sui fatti processuali ma verifica, semplicemente, la bontà dei procedimenti dei due precedenti gradi di giudizio. In altre parole non giudica se l’imputato o gli imputati sono innocenti o colpevoli, ma solo se i processi a loro carico si sono svolti correttamente. Ma che di assoluzione o processo da rifare si tratti la sostanza poco cambia: per Berlusconi si tratterebbe comunque di una vittoria. Possibilità questa che a Malta danno quasi per scontata quotandola appena ad 1.25, non si sa se perché convinti dell’innocenza del Cavaliere o perché sicuri che l’uomo più potente d’Italia non possa essere condannato trascinando il Paese in un prevedibile caos.

Più alta, di conseguenza, la quota per la conferma della condanna a 4 anni e 5 di interdizione dai pubblici uffici data, questa, a 2.95. Meno probabile quindi, ma tutt’altro che da escludere.

Ma se fin qui la fantasia dei bookmakers non ha avuto modo di sbizzarrirsi, dovendosi limitare ad una scelta secca tra condanna sì e condanna no, più interessante, e soprattutto divertente, è scoprire quali sono le quote che l’agenzia di scommesse on line di Malta assegna al dopo. Dopo che riguarda evidentemente solo il caso in cui la condanna venga confermata. E’ infatti implicito che un Berlusconi “salvo” si tradurrebbe in un “nessuna conseguenza”.

La prima quasi certezza è che, con la fine politica del Capo, seguirebbe il suo partito la stessa sorte. Lo scioglimento del Pdl in caso di condanna del Cavaliere è infatti quotata 1.35, praticamente una conseguenza inevitabile. E su questo punto, nonostante la quota francamente modesta, converrebbe puntare sfruttando la probabile scarsa informazione dei maltesi visto che il Pdl, stando a quanto hanno detto i suoi stessi leader, è destinato in ogni caso a finire, ad essere superato da un ritorno a Forza Italia condanna o meno.

Appena poco più su come quota, a 2.85, è data invece la cessione del Milan, il vero gioiello e il vero amore del Cavaliere. Mentre, a 3.50, è quotata la scelta di Arcore come luogo per scontare i domiciliari. E, sin qui, nulla di strano, la villa di Arcore è notoriamente la dimora “madre” di Berlusconi. Ma la giocata contiene una seconda parte dove si precisa che l’ex premier sceglierebbe “Arcore continuando a fare il bunga bunga”.

Idee meno chiare invece per quello che potrebbe essere l’erede, il successore politico dell’ex premier. I maltesi prendono in considerazione un’unica ipotesi, quotandola ad 8.00, e cioè che a succedergli sia la figlia Barbara confondendosi, probabilmente, con la più accreditata e “titolata” Marina.

Il meglio però arriva con le quote più alte, quelle quote che vedono Berlusconi condannato sulle orme di altro ex presidente del consiglio italiano che per evitare il carcere scelse l’esilio. Bettino Craxi si rifugiò in Tunisia, ad Hammamet. Più esotiche le mete che potrebbe scegliere invece il Cavaliere. La più accreditata, possibilità data a 20.00, è che Berlusconi condannato ripari chez Briatore in Kenia mentre, a 25.00, è data la fuga ad Antigua dove incontrerebbe Gianfranco Fini. Dulcis in fundo, a 50.00, la “via Snowden”, fuga in Russia con richiesta di asilo politico all’amico Vladimir Putin.