Condono, Tuc, 12 mila no tax e mozzarelle: la finanziaria immaginaria

di Riccardo Galli
Pubblicato il 12 novembre 2013 12:41 | Ultimo aggiornamento: 12 novembre 2013 12:42

soldiROMA – Niente tasse sino a 12 mila euro di reddito, contante libero sino a 5 mila per i pagamenti, sei euro in più per il canone Rai, musei nei parcheggi autostradali, niente tasse sulla prima casa, stop alle consulenze esterne per gli enti pubblici, detrazioni fiscali per le bande musicali e protocollo di produzione e impasto per la mozzarella di bufala…Dall’alto e dal basso della savana delle aspettative e della foresta di promesse è la “finanziaria immaginaria”, quella che i parlamentari di ogni colore si stanno ingegnando a mostrare ma che mai diventerà vera. La finanziaria immaginaria la cui vita media è tra le 12 e le 24 ore.

Tra gli emendamenti su cui si sta sbizzarrendo la fantasia dei nostri parlamentari, molte le novità. Oltre alle citate “no tax area” da elevare sino a 12 mila euro, d’accordo incredibilmente sia Pd che Pdl, ma fondi per farlo inesistenti, e al contante libero sponsorizzato solo dal Pdl, spunta, ad esempio, anche un condono fiscale. Un emendamento, del Pdl nemmeno a dirlo, propone di dare la possibilità a tutti coloro che non sono in regola col fisco di pagare l’80% di quello che devono e chiudere la pratica. Risparmiando così, oltre al 20% tagliato, anche oneri ed interessi. Poi c’è il nuovo tentativo di togliere ogni gabella sulla prima casa con una nuova, ennesima, riorganizzazione della tassazione comunale e la proposta di bloccare le consulenze esterne degli enti pubblici.

Proposte più o meno serie che lasciano però il tempo che trovano. Nella maggior parte dei casi per mancanza di fondi e, in altri, per mancanza di convergenza tra i due principali partiti di governo: Pd e Pdl. Spesso infatti gli emendamenti che piacciono ad uno spiacciono all’altro, e viceversa.

Nella “finanziaria immaginaria” non solo proposte serie, ma anche alcune “minori”, come gli emendamenti a favore dei finanziamenti di circhi e bande musicali. Oppure la proposta di obbligare i produttori di mozzarella di bufala ad adottare una linea ad hoc per la produzione, una linea cioè che non sia “contaminata” dalla lavorazione di altri prodotti caseari. E poi l’idea di istituire musei nelle aree di sosta di strade ed autostrade. O ancora, la proposta di destinare più fondi per dare cibo agli indigenti e quella che vorrebbe agevolare i prestiti alle imprese.

5 x 1000

C’è di tutto nella “finanziaria immaginaria” e da tutte le parti arrivano gli emendamenti. Partiti di governo e partiti di opposizione partecipano entrambi al gioco sapendo che nulla di quello che hanno proposto diventerà mai legge. “Tra gli oltre tremila emendamenti alla legge di stabilità – scrive La Stampa sul suo sito-, spuntano anche proposte piuttosto strampalate presentate dai senatori, con richieste di fondi per iniziative spesso a carattere prettamente localistico che con il bilancio dello Stato e lo sviluppo dell’economia c’entrano proprio poco.

Quasi un classico ormai è quello delle bande musicali. Nell’articolo dedicato al cuneo, la Lega chiede di estendere le detrazioni al 19% anche ai corsi di musica per ragazzi tra 5 e 18 anni, organizzati in strutture riconosciute dalla pubblica amministrazione o da associazioni bandistiche. A seguire, alcuni senatori del Pdl propongono invece la deducibilità delle spese per convegni e congressi, comprese le spese di soggiorno.  Dal Pd, ed in particolare dalla senatrice salernitana Angelica Saggese, accompagnata da un nutrito gruppo di colleghi, spunta invece la proposta a strenua difesa della mozzarella di bufala campana. (…) Il senatore Raffaele Volpi della Lega Nord chiede invece lo stanziamento di 15 milioni di euro per il parco tecnologico `Learning and doing-planet´ presso il polo fieristico di Brescia e di altri 10 milioni di euro per un non meglio specificato museo virtuale dei siti storici, artistici, culturali da realizzare ex novo nell’area di parcheggio Brebemi-Chiari, sull’autostrada Milano-Brescia.  La legge di stabilità sarebbe anche la sede adatta per regolamentare l’accesso alle ‘attività di spettacolo viaggiante’, ovvero ai circhi, per destinare il 10% del canone Rai alle tv locali, per consentire sconti particolari da parte dei negozi di giocattoli, per concedere fondi da 500 mila euro l’anno al Club nazionale di soccorso alpino e speleologico del Cai. Curiosa invece la scelta del termine da parte della senatrice del Pdl, Anna Maria Bernini, che chiede lo ‘sbarrieramento’ delle barriere architettoniche per i disabili”.

Come scrive Enrico Giovannini sempre su La Stampa: “Praticamente nessuna di  quelle proposte diventerà legge. Primo, perché quasi tutte sono di incerta copertura finanziaria, e quattro su cinque verranno comunque fatte cadere dai partiti di riferimento. Secondo, perché con poche eccezioni quelle del Pd non piacciono al Pdl, e viceversa. Terzo, perché per il momento siamo agli emendamenti ‘civetta’; la roba seria si farà dopo, in Commissione Bilancio, e negoziando gol governo”. Per ora, in Parlamento si scherza , anche se fuori dal Parlamento in molti ci cascano…