Guardia di Finanza, Carrefour, premi carta…mai cliccare! Sono ami per pescarti

di Riccardo Galli
Pubblicato il 22 gennaio 2014 13:55 | Ultimo aggiornamento: 22 gennaio 2014 13:55

truffe-onlineROMA – Primo: non cliccare mai, altrimenti ti “pescano” e pescano i tuoi soldi. Non cliccare dove ti indica la email che ti annuncia la vincita di un “premio carta di credito” sotto forma di un televisore Led che arriverà a casa dopo la cliccata di “accettazione della vincita”. Non cliccate dove indica la email che annuncia un “allarme sul vostro conto bancario” che “sarà chiuso” se entro tre giorni non confermate via web le caratteristiche ddel vostro conto. Non cliccate dove indica la email che annuncia “attacco al vostro online banking. Non cliccate dove indica la email che annuncia a vostro favore il “bonus da 67,32 euro” per spese  che vi sarà devoluto se…Non cliccate dove comanda la email che annuncia iniziative commerciali spacciandosi per Carrefour. Sono cinque delle email che più facilmente possono raggiungerti, le segnala il sito del Sole 24 Ore. Sono ben confezionate, sembrano quasi vere, sono quasi a regola d’arte. Arte della truffa: tu clicchi e loro ti fregano. I soldi e anche l’autostima. Perché poi ti vergogni con te stesso e con gli altri di esserti fatto fregare così facilmente.

Un settore che non conosce crisi è quello delle truffe informatiche. Più 27.5% nel 2013 rispetto all’anno precedente solo per il phishing,  con 65.327 vittime che si sono viste portare via quasi 40 milioni di euro. E queste cifre sono in realtà solo una parte del monte “fregature telematiche”. Sono infatti solo quelle che sono state denunciate e, spesso, a questo tipe di truffe, non segue nessuna denuncia. Il menù delle truffe via web è ricco e assai vario. Si va dalla finte compravendite, condite da occasioni d’oro, così d’oro da sembrare incredibili, sino al furto di password e credenziali bancarie attraverso programmi ad hoc, passando, ovviamente trattandosi della rete, per le truffe a luci rosse. Comun denominatore di tutte le fattispecie di “sola” telematica, oltre alla malafede dei truffatori 2.0, l’ingenuità, e a volte la vera e propria stupidità dei truffati.

Giuseppe Guastella, sul Corriere della Sera, fa un breve campionario:

Il suv fiammante, praticamente nuovo, brilla dal sito dell’usato a un prezzo ridicolo: ‘Acquistata in Italia, vendo dopo trasferimento in Inghilterra per difficoltà con guida a sinistra’. Al lombardo che la vuole il venditore assicura che si accollerà le spese di trasporto a patto di ricevere almeno la caparra. È così che 7.500 euro si volatilizzano Oltremanica assieme al venditore, mentre l’altro va a ingrossare la lunga schiera delle vittime dei reati via Internet. (…)Si va dalla solita e-mail di quello che dall’altro capo del mondo non può ritirare l’eredità e ti chiede di farlo al posto suo, ma vuole soldi per le fantomatiche spese, al tizio che propone un investimento grandioso che, chissà mai perché, dovrebbe fare guadagnare proprio te.

Oppure quello che è accaduto tempo fa a una ingenua ventenne milanese che, dopo aver comprato su Internet a 250 euro un chihuahua da un sedicente allevatore del Camerun, ne ha sborsati altri 500 per lo sdoganamento, 325 per l’importazione in Italia, 200 per il volo e ancora 150 per farlo mangiare: 1.425 euro in tutto, spariti con il cagnolino. E che dire delle ganasce elettroniche che girano sul web? Improvvisamente il pc diventa inutilizzabile, sullo schermo messaggi minacciosi apparentemente della Guardia di Finanza o della Polizia avvertono: ‘Attenzione, il suo computer è bloccato’, ‘ha violato la legge sul diritto d’autore’ o quella sulla ‘pornografia minorile’, ‘deve pagare una multa di 100 euro’.

Succede che, scaricando illegalmente film o musica o andando su siti porno, si rischia di portarsi dietro un virus ‘cryptolocker’ che blocca i file in memoria e che può essere disinnescato solo con una password che, ovviamente, arriva dopo aver pagato un ’riscatto’. Le estorsioni a sfondo sessuale sono l’ultima moda. Bionda, formosa, accento esotico, non ha più di 20 anni la splendida sconosciuta che ammiccante chiede l’amicizia su Facebook. Quando dall’altra parte della videochat comincia a spogliarsi e a toccarsi invitando a fare lo stesso, lui obbedisce travolto a 14 anni dalla tempesta ormonale, fino al culmine. Doccia fredda: ‘Ho registrato quello che hai fatti, mandami 300 euro se non vuoi che il filmato arrivi ai tuoi amici’”.

Secondo i dati diffusi dalla Polizia Postale, limitatamente al phishing, quella tipologia di truffa che prevede che la vittima sia adescata attraverso una mail come quella che promette un’eredità meravigliosa, le vittime sono passate dal 2012 al 2013 da 51.250 a 65.327. Mentre i milioni di euro rubati, nello stesso periodo, sono cresciuti dai 24.8 del 2012 ai 38.7 dell’anno passato.

Numeri che segnalano la continua e forte crescita del “settore”. Ma numeri che non raccontano tutto. Tanta gente infatti non si rivolge alla magistratura per vergogna o più semplicemente perché il danno subito è di qualche centinaio di euro, e tra avvocati e spese varie, una causa costerebbe comunque di più di quanto si potrebbe avere indietro.

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