Multe con lo sconto del 30%. Non su tutta la cifra, chi sbaglia paga due volte

di Riccardo Galli
Pubblicato il 20 Agosto 2013 15:26 | Ultimo aggiornamento: 20 Agosto 2013 15:26

multeROMA – E’ il 21 di agosto e vi è arrivata a casa la multa e voi sapete che dal 21 agosto se la pagate entro cinque giorni avete lo sconto del 30% come d decreto del governo. Guardate bene però i fogli che avete in mano: c’è un “bollettino” che informa della cifra da pagare. E voi quindi che fate? fate quella somma meno 30% e via a pagare entro cinque giorni dall’arrivo della multa a casa. Ovvio, no? Sbagliato invece, sbagliato due volte. Non dovete guardare la cifra finale perché questa somma la multa vera e proprio più le spese di spedizione. Lo sconto, il 30% lo dovete applicare solo sull’importo della multa, sulle spese non c’è sconto. Fatti bene i conti? Sì? E allora, a pagare sereni con il 30% in meno? Sereni mica tanto perché il bollettino pre compilato con lo sconto non c’è e chissà mai quando ci sarà. Il che qualche problemino lo comporta. E comunque attenzione a non sbagliare dove applicare lo sconto e dove no, al bollettino e a non arrotondare i centesimi. Altrimenti al minimo sbaglio pagate due volte.

Sconto sì, e sostanzioso, ma per gli automobilisti non è tutto oro quel che luccica. E se vogliono lo sconto devono dimostrare di essere abili, altrimenti è penitenza tosta. Delle insidie, e delle incognite, si nascondono infatti tra le pieghe delle nuove norme. Attenzione in primis a calcolare l’importo esatto da versare al fisco e, soprattutto, pronti a brigare per riuscire ad ottenerlo.

Da domani (21 agosto), grazie al decreto da Fare, scatta il maxi sconto pari al 30% della sanzione per chi pagherà le multe stradali nei primi 5 giorni dalla notifica. Ma attenzione, lo sconto si applica solo alla sanzione e non alle spese “accessorie”, come quelle di notifica, e bisognerà quindi essere attenti e precisi nel calcolare l’importo scontato, pena un pagamento non valido. E attenzione anche a come pagare perché, se è semplice compilare un modulo di conto corrente ex novo per saldare la multa alle poste, altro discorso è per chi le sanzione le vorrebbe pagare dal tabaccaio. Il bollettino “scontato” da usare in questi casi non è infatti al momento previsto e, di conseguenza, non è chiaro come gli automobilisti si dovranno comportare.

Pubblicato oggi, 20 agosto, in Gazzetta Ufficiale, entrerà da domani in vigore il maxi sconto. La misura che consentirà di risparmiare quasi un terzo della multa per chi deciderà di saldare il proprio debito nei 5 giorni successivi all’arrivo della sanzione. Misura valida sia per le multe contestate immediatamente, cioè quelle comminate dalla Polizia Stradale e dagli altri organi competenti all’automobilista indisciplinato, come nel caso di chi ad un posto di blocco venga “beccato”, ad esempio, senza cinture di sicurezza, sia per le multe trovate sul parabrezza della propria auto, come il divieto di sosta, sia per quelle ricevute a casa, come nel caso di quelle “figlie” degli autovelox.

In tutti questi casi coloro che decideranno di pagare in fretta potranno risparmiare il 30% della sanzione ma, attenzione, solo della sanzione. Facciamo un esempio pratico: a Roma, un divieto di sosta, costa quando arriva a casa 54,88 euro, 41 di sanzione e 13.88 di spese di notifica. Lo sconto si applica però solo ai 41 euro della sanzione, e non agli altri 13 e rotti. Se si paga nei primi 5 giorni dalla notifica i 41 euro diventano quindi 28,7, cui vanno sommati gli altri 13.88, per un totale di 42,58. Differenza importante perché, nel caso in cui ci si dimenticasse di questo particolare, e si riducesse del 30% il totale comprensivo delle spese di notifica, questo si tradurrebbe in un pagamento non corretto che genererebbe altre sanzioni future.

Appurato dove e su cosa lo sconto va applicato, sorge un altro dubbio, specie del caso delle contravvenzioni recapitate a casa per posta o di quelle trovate classicamente sotto il tergicristallo. Nelle due fattispecie citate infatti sono presenti moduli per pagare alla posta o presso i tabaccai abilitati. Ma entrambi i moduli prevedono l’importo non scontato. Nel caso del bollettino postale basterà recarsi alla posta e compilarne uno nuovo con l’importo nuovamente e, attentamente, ricalcolato. Ma nel caso si volesse pagare dal tabaccaio? In questo caso una risposta non c’è. Almeno per ora. Buon senso vorrebbe infatti che l’automobilista sanzionato avesse a disposizione la doppia possibilità con i relativi doppi bollettini, o che i tabaccai fossero abilitati a loro volta a ricalcolare il dovuto. Ma gli stessi interessati ad oggi non sanno esattamente come potranno e dovranno comportarsi e l’unica via rimane quindi, per ora, quella di un calcolo attento e una puntata all’ufficio postale più vicino per beneficiare del nuovo maxi sconto.