Populismo, nazional populismo…forza, ci siamo quasi

di Riccardo Galli
Pubblicato il 12 marzo 2018 10:37 | Ultimo aggiornamento: 12 marzo 2018 10:49
Populismo, nazional populismo...forza, ci siamo quasi

Populismo, nazional populismo…forza, ci siamo quasi

ROMA – Populismo, nazional populismo…forza, ci siamo quasi. Steve Bannon in lunga conversazione con il direttore del La Stampa Maurizio Molinari (e poi in interviste-colloqui su altri organi di stampa) celebra e brinda alla vittoria M5S e Lega in Italia. E strada facendo, parlando parlando…in goduria veritas.

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 Steve Bannon la dice festoso la verità, la sua verità. Dice che sta non solo nascendo ma crescendo, anzi stracrescendo in Usa e in Europa, in tutto l’Occidente un grande movimento politico e sociale. Fatto di gente che crede, anzi ama gli Stati nazione, le Nazioni fortezza. fatto di gente che si riconosce e identifica per il sangue e la terra. Stesso sangue e stessa terra cioè stesso popolo. Altro sangue e altra terra, cioè stranieri. E ciascuno a casa sua. E comunque diversi e tali da restare, diversi.

Un grande movimento politico e sociale fatto di gente, di popolo che vuole, esige che le autorità e i governi e gli Stati stampino carta moneta e la distribuiscano in giro. Questo esattamente Bannon non lo dice ma è l’unica politica economica che Bannon chiede alla Ue prima di dissolversi. Un grande movimento politico e sociale che non ne può più di calcoli, compatibilità, realtà. Un grande movimento di popolo più forte anche della matematica perché la volontà del popolo può tutto, deve poter tutto.

Un grande movimento politico e sociale, di gente e di popolo di qua e di là dell’Atlantico che farà piazza pulita degli ostacoli allo spazio vitale degli individui, che riporterà l’Occidente bianco ai fasti ed altari da cui è stato dolorosamente allontanato. Un grande movimento politico e sociale che in Europa vede il suo fulcro e la sua prima grande vittoria.

E come lo chiama Steve Bannon questo grande movimento politico e sociale e di gente e di popolo? Lo chiama nazional-populismo. Lo battezza così: nazional populismo. Cioè il popolo è onnipotente, qualunque cosa voglia. E ciascun popolo è onnipotente nella sua nazione, tramite la sua nazione.

Nazional-populismo, su, quasi ci siamo…La Nazione, il Sangue e il Popolo che si leva contro i Poteri che gli impediscono la felicità. I Poteri delle plutocrazie della finanza, delle oppressive burocrazie sovra nazionali, delle inique regole e sanzioni, dei Parlamenti e governi corrotti al soldo dei nemici del popolo e della Nazione. E, Bannon osserva, analizza e segnala come ultimo errore, ultimo e definitivo errore dei nemici dei Popoli e Nazioni, il far entrare immigrati in Europa.

Nazional-populismo, su, quasi ci siamo…abbiamo anche la stirpe straniera e il nemico in casa.

Quasi ci siamo…alla parolina giusta e completa. Nazional-populismo ci somiglia molto, dai è quasi fatta. Manca solo che qualcuno, tra un po’, un po’ più spudorato e ardito del resto del gruppo, si faccia scappare un pensiero e un po’ di parole e cioè basta che tra un po’ qualcuno pensi e dica: e quando anche fosse? Su, alla parolina giusta ci arriviamo. Bannon l’ha quasi detta.

Chi è Steve Bannon? Uno che ha fatto la campagna per Trump e che considera Trump un utilissimo moderato. Più tosti e più promettenti di Trump a Bannon appaiono Salvini e Di Maio. Perciò è venuto a congratularsi con noi italiani, per il nostro nazional-populismo della migliore annata, finora.

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