Scuole semi chiuse non è ritirata strategica, è rotta verso sconfitta

di Riccardo Galli
Pubblicato il 22 Ottobre 2020 12:31 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2020 12:31
Sciopero scuola 11 gennaio 2021: studenti in protesta contro la Dad, vogliono tornare in classe

Scuole chiuse fino all’11 gennaio (tutti), fino al 31 gennaio (alcuni): il fronte del 7 gennaio ha perso (Foto d’archivio Ansa)

Scuole semi chiuse, anzi chiuse del tutto per gli anni delle superiori. E aperte, per ora, se elementari e medie. E’ la tentazione di molti.

Molti governanti, presidenti, assessori, sindaci, consiglieri. Anche di qualche ministro. E tra i tentati non mancano parlamentari, forze politiche, sindacati, associazioni, parte consistente della pubblica opinione. E’ una tentazione forte perché scuole chiuse o semi chiuse è al tempo stesso scelta facile e drastica e inoltre apparentemente senza costi.

SCUOLE CHIUSE O QUASI, CHI CI RIMETTE?

La grande tentazione è evidente: restano aperte elementari e medie per il solo motivo che altrimenti le famiglie non saprebbero dove mettere, come accudire, a chi affidare i figli piccoli. Non ci sono nella scelta di tenere aperte elementari e medie considerazioni formative. Solo di opportunità.

La grande tentazione nutre e si nutre dell’illusione che il capitale umano sia roba che non si mangia. Capitale umano? Dunque, vediamo: a scuola chiusa o semi aperta i lavoratori della scuola non ci rimettono nulla, alle famiglie diamo lo smart working, agli studenti la didattica a distanza. Chi ci rimette? Nessuno. Anzi ci si guadagna in meno gente sui trasporti pubblici e meno assembramenti in entrata e uscita da scuola. Per la politica è se non perfetto di certo il male minore: non ci rimette né in soldi né in consenso.

E quindi il governare inteso  come galleggiare più o meno senza rotta è tentato forte dalla scuola semi chiusa o magari semi aperta o magari chiusa e basta. Perfino con qualche buona fede la tentazione appare come una ritirata strategica. Si salvano le truppe e i materiali, sì, certo, si cede terreno ma si risparmiano risorse e perdite. Perdere, abbandonare, mollare la trincea della scuola aperta non vede esplodere la rabbia del ristoratore. Mollare la trincea della scuola in fondo che costa?

CAPITALE UMANO QUESTO SCONOSCIUTO

La tentazione della scuola semi chiusa sconta e comprende una ignoranza quasi totale del valore, valore in soldoni, del capitale umano. Alla generazione di coloro che oggi vanno a scuola non solo si fa carico dell’infinito debito che gli Stati contraggono. Qualcuno dovrà pagarlo e saranno loro. Ma non si può fare altrimenti. Non bastasse, a questa generazione si infligge il supplizio (durerà tutta la vita la sua cicatrice) di una formazione ridotta. Ridotta per due anni scolastici di seguito. Si deprime, si fa scempio del capitale umano, cioè il valore anche in soldoni della vita di figli e nipoti.

E questo perché risulta troppo difficile, e in effetti lo è, avere trasporti pubblici a misura di pandemia. E questo perché è troppo impopolare e si perde troppo consenso a ordinare lo stop ad ogni attività che non sia lavoro, sanità e appunto scuola.

Scuola semi chiusa o mezza aperta e magari tra un mese chiusa del tutto non è una ritirata strategica. E’ una rotta, un abbandono del fronte primario. E’ la rotta verso la sconfitta, sconfitta di una comunità. Pare proprio si sia in troppi a non capirlo e quindi, se così è, pare proprio si sia già pronti, disposti, tentati dalla sconfitta.