Riccardo Galli

Black friday delle tasse più sciopero bus: è il venerdì dei cornuti e mazziati

Black friday delle tasse più sciopero bus: è il venerdì dei cornuti e mazziatiROMA – Il “black friday” delle tasse nel giorno dello sciopero dei trasporti pubblici. In altre parole il venerdì nero dei cornuti e mazziati. Oggi si sommano e s’incrociano appuntamenti e scadenze. E’ infatti oggi l’ultimo giorno per pagare la cosiddetta “mini-Imu” e la neonata Tares, ma oggi è anche il giorno in cui gli autisti dei mezzi pubblici hanno deciso di far sentire la loro voce, scioperando. Cgil-Cisl e Uil, dopo aver prima aderito hanno annunciato che sciopereranno il prossimo 5 febbraio e non oggi. Cosa che, però, non basterà a scongiurare disagi, traffico e quant’altro. E per non farsi mancare nulla in questo venerdì di  passione, mezza Italia è sotto la pioggia.

Oltreoceano, nel black friday, gli americani si mettono in fila per accaparrarsi le migliori offerte che i saldi pre natalizi offrono. Oggi, al di qua dell’oceano, gli italiani si metteranno invece in fila per saldare i conti con il fisco. O almeno così faranno tutti quelli che hanno aspettato l’ultimo momento. Venerdì 24 gennaio è l’ultimo giorno utile per pagare sia l’una tantum della tassa sui rifiuti (che riguarda il possesso e l’occupazione degli immobili), che l’imposta sulla casa nei quasi 2.400 che Comuni che hanno alzato l’aliquota base oltre il 4 per mille. Un accavallarsi di scadenze che da giorni fa parlare di “venerdì nero”, caratterizzato dalla confusione che regna ancora sovrana tra i contribuenti.

Caf presi d’assalto (e ormai allo stremo), file interminabili in banca o alle Poste, date sbagliate o diverse per i bollettini Tares (Roma, ad esempio, aveva addirittura approvato una scadenza diversa; a Pescara, invece, c’è tempo fino al 31 gennaio per pagare il saldo Tares), gli stessi modelli spediti in ritardo (è il caso di Milano e Roma) e conteggi difficili da eseguire per la mini-Imu, visto che si deve autocalcolare.

Ma visto che le cattive notizie non arrivano mai da sole, questo venerdì 24 gennaio sarà anche un venerdì di scioperi e di pioggia. Oggi è in calendario lo sciopero nazionale dei mezzi pubblici, organizzato dal sindacato Usb Lavoro Privato a cui, in un primo momento, avevano aderito anche i sindacati Cgil-Cisl e Uil, che hanno però deciso all’ultimo di differire la loro agitazione al prossimo 5 febbraio. Lo stop del trasporto pubblico locale durerà per 24 ore con modalità diverse nelle varie città, e con il rispetto delle fasce di garanzia del servizio.

A Milano lo sciopero coinvolgerà i mezzi pubblici dell’Atm dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Trenord invece funzionerà regolarmente. A Roma gli orari garantiti per i mezzi Atac, COTRAL e Tpl sono da inizio servizio fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio lo sciopero potrebbe riguardare autobus, tram, filobus, metropolitane e ferrovie sulle linee Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo. A Torino il servizio GTT che coinvolge metro, linee urbane e suburbane sarà garantito dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15. Sulle linee extraurbane, sarà garantito il funzionamento dei mezzi fino alle 8, e poi dalle 14.30 alle 17.30. A Bologna e Ferrara lo sciopero coinvolgerà i servizi TPER dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 fino al termine del servizio. A Napoli, infine, il servizio bus ANM è garantito dalle 5.30 alle 8.30 e dalle 17 alle 20. Le ultime partenze sono previste fino a circa 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero mentre il servizio tornerà regolare circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero.

Last but not least, come dicono gli inglesi, ultimo ma non meno importante, il maltempo. Roma si è svegliata questa mattina sotto una pioggia torrenziale, alcune zone del Nord sono ancora alle prese con gli allagamenti degli scorsi giorni e, il meteo, annuncia pioggia un po’ su tutta la penisola. E con questo, buon week end.

To Top