Rifiuti, niente emergenza a Napoli? Ma che giro ha fatto Clini?

di Fedora Quattrocchi
Pubblicato il 6 Dicembre 2011 12:19 | Ultimo aggiornamento: 26 Febbraio 2020 9:56

ROMA – Il neo ministro dell’Ambiente ha asserito, di fronte al sindaco di Napoli De Magistris e restanti autorità cittadine e campane, presenti tv e giornalisti, di non aver ravvisato una emergenza rifiuti nei settori di Napoli visitati. Ma che settori gli ha riservato per la visita il simpatico De Magistris? Che percorso a Napoli è stato fatto fare a Clini?

Proprio mentre Clini passeggiava a Napoli, con la mondezza sotto il tappeto lungo il percorso, io stessa  accompagnando una scolaresca liceale a visitare la solfatara di Pozzuoli, per mostrare agli studenti come funziona il campionamento e illustrare il significato dei gas vulcanici italiani, ho preso alcune vie laterali di Pozzuoli, al confine tra Napoli e le contrade napoletane.

Proprio lungo quelle vie laterali, meno esposte alla vista di quelle, pure sconnesse, che portano alla tangenziale napoletana, rifiuti puteolenti e puteolani traboccavano abbondantemente lungo i bordi di Via pisciarelli, via Antiniana, via Solfatara, via Scarfoglio, strada vicinale Montespina…

Potrei riempire la pagina: cumuli di ogni forma di scarto umano e bordi strada ormai di plastica, che ho calcolato potrebbero produrre energia elettrica e calore per mesi!

Per non dire che tali rifiuti, maleodoranti, si confondono con i vapori delle fumarole “a piede libero” e spesso localizzate a 10 metri da campi  di calcio per bambini, pur rilasciando esse migliaia di tonnellate al giorno di anidride carbonica ed altri gas acidi.

Potrebbe essere un buon esempio di convivenza tra cittadini  e fughe di CO2 naturali da siti di stoccaggio gas industriale a prevalenza CO2. Ma invero, lasciate in quello stato di abbandono, sortirebbero l’effetto contrario al primo incidente. Al primo sito di stoccaggio di CO2 entroterra in Italia si evocherebbe “l’incidente di via Pisciarelli”. In quel caso a chi toccherebbe il rinvio a giudizio per omicidio colposo?

Un piccolo pro memoria per De Magistris, che tra l’altro non mi risulta informato sulle nuovissime tecnologie che nel resto del mondo prevede l’unione dello smaltimento rifiuti con produzione di calore ed energia e addirittura il tutto senza emissioni serra, se si accoppiasse a tale filiera la cattura e stoccaggio di CO2.

Napoli potrebbe essere il primo sito pilota italiano, per riscattare la città, … Ed a breve seguirebbe Roma, anch’essa da tempo avvisata dai tecnici che si sta per arrivare all’emergenza. Già sono attivate Regione Lazio, Provincia di Roma, Comuni limitrofi.

Clini? Portalo lì, De Magistris, prima e dopo un intervento adeguato, e poi ne riparliamo. Un consiglio a Clini: attenzione alle apparenze ed ai percorsi proposti. I veri ministri boiardi di una volta improvvisavano le visite. In bocca al lupo comunque al nuovo ministro.