Ristoratori (un pugno) fanno causa al governo. La realtà oltre i confini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Ottobre 2021 10:30 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2021 10:30
Ristoratori (un pugno) fanno causa al governo. La realtà oltre i confini

Ristoratori (un pugno) fanno causa al governo. La realtà oltre i confini FOTO ARCHIVIO ANSA

A quando da parte di bambini e adolescenti la causa contro la scuola per aver limitato la loro libera iniziativa di organizzarsi la giornata? A quando la causa, con relativa richiesta di risarcimenti, dei lavoratori dipendenti contro le rispettive aziende per aver queste compresso la libertà di sonno, svago, relazioni sociali e, perché no, anche secondo lavoro? A quando la causa contro la Pubblica Amministrazione che limita e comprime la libera attività di circolare senza documenti durante tutta la vita? A quando la causa contro lo Stato perché, con la sua stessa esistenza, limita e comprime la libera attività dell’individuo? A presto, anzi già quasi ci siamo: un centinaio di ristoratori e qualche avvocato stanno impostando la causa contro il governo (tutti i governi) per aver questi fatto chiudere i ristoranti durante il lockdown. Libertà d’impresa conculcata è la motivazione della causa. Libertà di impresa che evidentemente si estende e comprende libertà di servire pietanze e bevande sempre e comunque. Anche in tempi di pandemia. In nome del valore supremo per cui, anche se c’è un incendio, prima di uscire si finisce di pagare il conto. Ai confini della realtà? No, la realtà oltre i confini.