Rom bambini già ladri. Ma, se non rubano, schiavi a 50 cent l’ora

di Lucio Fero
Pubblicato il 18 luglio 2018 14:39 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2018 14:39
Rom bambini sono già ladri. Ma, se non rubano, schiavi a 50 cent l'ora

Rom bambini già ladri. Ma, se non rubano, schiavi a 50 cent l’ora (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Rom bambini già ladri. Già ladri e ancora bambini in azione ogni giorno nelle e attorno alle metropolitane [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. E sui bus e nelle stazioni ferroviarie. Bambini in gruppo che già fanno banda e praticano lo scippo sistematico e di gruppo. Attorniano, circondano, confondono e quindi rubano. Rom bambini già ladri che hanno per così dire i loro luoghi di lavoro: partono al mattino presto dai campi nomadi intorno e dentro le città, raggiungono le postazioni assegnate, le presidiano, a sera tornano alle basi di partenza.

Non è un racconto anti rom, non è un elenco di pregiudizi, non è avversione etnica e neanche razzismo mascherato da ordinario bisogno di tranquillità. No, i rom bambini già ladri sono esperienza materiale di migliaia di viaggiatori, pendolari, cittadini, lavoratori e turisti e persone indifese a qualunque titolo siano tali. No, i roma bambini già ladri sono neo su bianco nei rapporti di polizia. No, i roma bambini già ladri sono una delle poche cose che non si è inventata la propaganda anti stranieri e sovranista. E’ vero, purtroppo è vero che nella vita reale di un rom spesso c’è il furto, il rubare come mestiere. Mestiere che si apprende da piccoli. E da piccoli si esercita. Da piccoli, da bambini ci si specializza anche, ad esempio, e non è favola metropolitana, nel borseggio.

Rom bambini già ladri. Però, se non rubano, ai bambini rom cosa davvero offriamo? Cosa c’è per i bambini rom di vero e concreto nella nostra società? Attenzione, qui non si discute se il ladro diventi tale perché la società bla bla bla…e neanche si cerca, se c’è, il nesso automatico tra povertà e propensione al furto. Qui nessuno dice che i bambini rom già ladri sono spiegati dalla miseria o dall’emarginazione. No, qui si parla, anzi si constata, anzi si documenta e tocca con mano altro. E questo altro è: cosa c’è per i bambini rom che non rubano?

C’è il lavorare da schiavi a 50 centesimi, mezzo euro l’ora. Pagati, si fa per dire, da gente che chiamare sfruttatori è un complimento gentile. Lavorare per 50 centesimi l’ora è la storia, la condizione di bambini rom di origine bulgara. In Campania, in Terra dei Fuochi. Storia trovata e documentata dalla Cgil. Storia portata alla luce, pubblicata dal Corriere della Sera. Storia per nulla isolata ed eccezionale. Per i bambini rom già ladri l’alternativa che noi brava gente offriamo è quella di fare gli schiavi a mezzo euro l’ora. Non c’è morale e non è una favola.