Russia, Cina, Africa, paesi Arabi: l’asse senza democrazia

Pubblicato il 5 Marzo 2009 15:35 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2009 15:25

C’era una volta “l’asse del male”, l’ex presidente Bush ci legava insieme Iran, Corea del Nord, Cuba, Siria e, a fasi alterne, pure Venezuela e Sudan. Adesso al Dipartimento di Stato americano temono invece “l’asse del caos”: Pakistan, Indonesia soprattutto e vari regimi che nel mondo più o meno traballano, non escluse alcune repubbliche asiatiche post-sovietiche.

Come chiamare allora “l’asse” che da due giorni si schiera a favore del dittatore sudanese incriminato dalla Corte de L’Aja per crimini di guerra? È vasto quest’asse, comprende Russia, Cina, paesi arabi e gran parte degli Stati africani. Chiamiamolo pure “l’asse della sottrazione”. Sottrai tutti questi Stati e governi, i due terzi abbondanti del pianeta, e quel che rimane è il territorio della democrazia.

Democrazie imperfette, talvolta con qualche robusto neo sul volto perfino quanto a rispetto dei diritti umani, ma democrazie che di un diritto internazionale almeno hanno voglia e bisogno. Democrazie, una minoranza sul pianeta. come impietosamente svela il robusto asse di chi della democrazia fa a meno.