Salvini contro i Tg, ma se è sempre lì!

di Lucio Fero
Pubblicato il 14 giugno 2018 11:13 | Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2018 11:13
Matteo Salvini contro i Tg, ma se è sempre lì!

Salvini contro i Tg, ma se è sempre lì!

ROMA – Salvini contro i Tg, Matteo Salvini contro i telegiornali, in particolare quelli della Rai [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. A lamentarsi pesantemente e gravemente di come la televisione informa Salvini è andato ovviamente in televisione. E non è stata rara avis.

Traduciamo, altrimenti qualche neo sottosegretario ( di quelli che i soldi sono materia prima infinita in natura e lo sbarco sulla Luna non esiste) potrebbe accusarci di usare formule magiche e maligne, parole arcane (tutto attaccato, non ar cane) per gettare malocchio e sfortuna su Capitan Italia. Traduciamo: Matteo Salvini in tv non è una perla, una rara gemma delle programmazioni, Matteo Salvini in tv è appuntamento quotidiano fisso. Anzi Matteo Salvini in tv è fisso e basta, dalla tv del mattino fino a quella della notte, passando per la sera e il pomeriggio, il notiziario, l’approfondimento, il varietà.

Provate a far di conto, conto di minuti nella giornata. Quanti minuti di Salvini a postare il video su facebook, quanti minuti a rispondere alla telefonata, alle telefonate della tv del mattino, quanti minuti a far da ospite in trasmissione, quanti minuti a rilasciare dichiarazioni per i Tg della sera, quante sedute o ospitate o collegamenti da calcolare sempre in minuti per i talk-show della seconda serata. Faranno, ad occhio e croce, un paio di orette al giorno, tra una cosa e l’altra.

Giusto, proporzionato: Matteo Salvini è Capitan Italia, il presidente del Consiglio di fatto. Dà la linea ideologica e d’azione, stabilisce il dress code culturale e operativo del governo. Conte…Conte si congratula ogni giorno con Salvini e lo ringrazia ogni giorno. Questo Conte: un elegante ed educato bravo-bis! Di Maio Salvini deve sognarselo la notte, quei sogni in cui uno insegue il treno che però non riesce mai a prendere, insegue, insegue quel che non riesce mai ad afferrare…

Giusto, proporzionato: Matteo Salvini è un capo politico e al tempo stesso un personaggio da fiction televisiva. La televisione non può volere di più: Salvini fa audience, non costa nulla averlo in studio o al telefono e si assolve anche a pubblico dovere di informazione. Informazione e spettacolo in una sola persona, Matteo Salvini appunto.

Le tv tutte Matteo Salvini se lo contendono e lo coccolano da mesi e mesi. Figurarsi ora che è governo. Figurarsi ora che è potere. Ma Matteo Salvini si è detto contro i Tg.

“Da giornalista dico…”. Qui, con questo incipit Salvini ha voluto strafare. Va bene vincere facile, va bene che oggi giornalista non sia proprio sinonimo di competenza, conoscenza. Ma che Salvini “da giornalista dico…” faccia di se stesso anche il metro, il giudice e la misura del vero e del falso, di ciò che è notizia e ciò che non lo è…beh è strafare. Almeno per il momento il Ministero della Informazione popolare non è stato istituito e la patriottica ansia di Salvini di detenerlo dovrà attendere.

Comunque “da giornalista dico…” che dice Salvini? che i Tg, in particolare quelli della Rai, lo attaccano con metodi “da anni ’20, anni ’30”. Supponiamo anni ’20, anni ’30 del secolo scorso. I decenni in cui il potere in Italia si fa dittatura e impone la censura alla stampa e soprattutto impone di cantare tutti ogni giorno la stessa canzone pro governo e regime. Intende questo Salvini? E se è così, Salvini si ricorda che qui e oggi il governo e il potere è lui? E allora, Salvini ministro degli Interni ci sta dicendo che i Tg italiani, soprattutto della Rai, sono ai comandi e al soldo di altro potere e governo?  O più semplicemente Salvini sì è incartato da solo confezionando parole forti, frasi ad effetto e semplicemente Salvini voleva dire che i prossimi dirigenti e direttori in Rai dovranno avere almeno in quota parte patente Lega e così pure i notiziari e i giornalisti?

Ecco, deve essere questo, non può che essere così. Perché altrimenti non si capisce e altrimenti fa anche un po’ ridere: Salvini contro i Tg? Ma se sta sempre lì. E riverito come ospite d’onore, colonna del palinsesto, fonte primaria di notizie, show man. Riverito e riconosciuto come il più importante, quello che piace di più. E trattato come il padrone, pardon il potere. Che altro vuole Salvini dai Tg, soprattutto quelli della Rai?