Salvini-Di Maio: un’onda sovranista li (ci) metterà in mutande

di Lucio Fero
Pubblicato il 8 ottobre 2018 9:44 | Ultimo aggiornamento: 8 ottobre 2018 9:44
Governo Salvini-Di Maio: un'onda sovranista li (ci) metterà in mutande

Salvini-Di Maio: un’onda sovranista li (ci) metterà in mutande (foto Ansa)

ROMA – Salvini-Di Maio: un’onda sovranista è quel che entrambi aspettano, auspicano, già vedono arrivare, praticamente annunciano e degustano. Un’onda sovranista alle elezioni europee di maggio. Per Di Maio un’onda di terremoto, un’onda di tsunami politico/elettorale che seppellirà la Ue che c’è “con tutte le sue regole”.

Di Maio lo dà per certo e lo chiama proprio così “terremoto”. Terremoto in arrivo segnala Di Maio e non è un allarme, è una speranza già gioiosa. Terremoto che spazzerà via i tre per cento, i pareggi di bilancio, i limiti al debito e al deficit.

Salvini, che di Di Maio è più pratico e concreto, lavora alla ricerca di un leader che di fatto federi almeno per il voto di maggio tutti i sovranisti europei, quale che sia la famiglia politica cui appartengono o da cui vengono. La Le Pen, Afd in Germania e tanti, tanti partiti nazionalisti dall’Olanda al Belgio fino alla Svezia e Finlandia. A far cartello elettorale con la destra austriaca e la iper destra ungherese e polacca. E ancora e ancora, sia che sia nazionalismo economico o nazionalismo etnico, sia che sia intinto o no di neo fascismo/nazismo, sia che sia forma contemporanea di rivolta anti elites e anti sistema e anti modernità. Salvini cerca un leader europeo anti Ue per le elezioni di maggio, spera in Orban, guarda in Svezia. Salvini lavora all’onda sovranista, Di Maio la festeggia.

In maniera diversa, uno coi fatti l’altro con i proclami, spingono e aspettano. L’intera manovra economica del governo Salvini-Di Maio è incomprensibile e sembrerebbe dettata da uno stato di esaltata ebbrezza se non si tiene conto che è anche e soprattutto una manovra politica prima ancora che economica. L’Italia che fa deficit come le pare e rinvia al giorno del mai e all’anno del poi il calo del debito e praticamente abolisce il pareggio di bilancio non è compatibile con l’unione monetaria europea. Volutamente incompatibile.

L’idea, l’obiettivo, la strategia di Salvini-Di Maio è dunque quella di rendere compatibile la Ue con deficit come ad ognun pare, debito ognuno per conto suo e pareggio di bilancio solo per i…fessi. E come si fa? Si fa portando nella Ue i rappresentanti dell’elettorato sovranista, eleggendo di fatto un nuovo Parlamento europeo e una nuova Commissione europea che sancisca la fine, il ripudio delle vecchie regole. Regole che legavano i paesi l’uno all’altro e limitavano quindi la individuale sovranità.

Regole tipo: se abbiamo la stessa moneta nessuno può fare deficit e debito come gli pare. Regole tipo: se abbiamo una Banca Centrale Europea comune e indipendente nessuno può di fatto stampare moneta per volontà nazionale (si stampa moneta europea di fatto anche emettendo titoli di debito in valuta comune).

Regole che devono saltare, che saranno sommerse dall’onda sovranista di maggio. E sostituite da una sola, grande regola: quella dell’ognun per sé. Da un’Europa monetaria con i reciproci vincoli ad una Europa doganale dove vincolo praticamente non c’è: questo vogliono, a questo mirano, questo annunciano Di Maio e Salvini, il primo particolarmente gasato, esaltato, già felice.

Di Maio ha intonato e va diffondendo un “elites, borghesi, ancora pochi mesi!”. Lo canta compiaciuto: “ancora pochi mesi”. Lo diffonde ammonendo e consigliando ad adeguarsi. Lo consiglia soprattutto all’informazione di adeguarsi al destino che ineluttabilmente viene. Un destino sovranista. La stampa ne capisca e ne canti le lodi. Altrimenti che muoia la stampa, le sta bene. E’ la democrazia del popolo e non puoi farci nulla, il popolo quando si occupa in prima persona di garanzie democratiche, si sa, va per le spicce. E Di Maio è un fior di democratico: chi non ci sta peste lo colga, che muoia, gli sta bene, è un nemico del popolo.

Ancora pochi mesi elites borghesi è già inno e ritornello di Di Maio garrulo e pure scadenziario del più pensoso Salvini. E sia, a fine maggio 2019 elezioni europee, ondata elettorale delle forze sovraniste, Parlamento e Commissione e istituzioni europee rifatte, connotati cambiati all’insegna dei nazionalismi.

Nazionalismi economici, innanzitutto. Quando e se arriverà l’onda sovranista, allora sarà questa che Salvini e Di Maio li (ci metterà in mutande). Ognun per sé senza vincoli sul piano finanziario allora vorrà dire che l’Italia si confronterà con la finanza mondiale forte del suo abissale debito e forte della sua trentennale bassa produttività e forte della sua Pubblica Amministrazione inefficiente e forte del suo Welfare storto e clientelare e forte del suo sistema di formazione antiquato e indolente…

Quando arriverà nella Ue l’onda sovranista e la Ue sarà sovranista non ci sarà nessuna Bce tenuta a comprare titoli di Stato. Non ci sarà neanche una mezza garanzia collettiva sulle crisi bancarie. Non ci sarà, alla lunga e neanche tanto alla lunga, nessun senso e possibilità di una moneta comune. Ognuno farà da solo e l’Italia facendo da sola scoprirà di essere non giovane fanciulla con le mani legate da stranieri invidiosi ma caduca e vetusta signora che arranca e inciampa e cade.

Quando arriverà, se arriverà l’onda sovranista in Europa e nella Ue gli altri sovranisti  d’Europa, governi ed elettorati, diranno ai sovranisti italiani quel che già oggi dicono sui migranti. Diranno all’Italia, ai sovranisti italiani: fatti vostri, ognun per sé. L’ognun per sé verrà declinato in economia, il nazionalismo economico italiano andrà a sbattere contro il nazionalismo economico tedesco, francese, spagnolo, olandese, svedese…E solo un idiota può pensare che sarà una lotta gloriosa e vittoriosa con l’Italia che conquisterà il suo posto al sole.

L’onda sovranista, se e quando arriverà…Guardati dai tuoi desideri, potrebbero realizzarsi. Ma questa è solo suggestiva massima. L’onda sovranista, se e quando arriverà…la storia sa essere a suo modo serissima e ironica insieme: i sovranisti, i nazionalisti economici e non solo italiani stanno pregustando felici l’arrivo dei nodosi bastoni sovranisti e nazionalisti altrui  che si abbatteranno sulla loro testa (e su quella degli italiani). Per dirla con Di Maio, per dirla come lui la dice, se lo meritano, gli sta bene ai sovranisti italiani di esser domani messi in mutande dai sovranisti.