Sardine: son tornate. Ma resisteranno fino a Natale?

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 22 Novembre 2020 10:57 | Ultimo aggiornamento: 21 Novembre 2020 22:24
Sardine: son tornate. Ma resisteranno fino a Natale?

Sardine: son tornate. Ma resisteranno fino a Natale?

Tremate,tremate. Le sardine son tornate. Ma dopo un solo anno sono già fuori moda.

Sardine, il Pd non li vuole più tra i piedi, ora che sta scegliendo il candidato sindaco di Bologna. Rompono le uova nel paniere, chiedono le primarie, hanno per la testa candidati diversi, improponibili. Con i Cinquestelle si guardano già in cagnesco. Una settimana fa le Sardine volevano tornare in piazza Maggiore per festeggiare il loro primo compleanno. Dunque con un assembramento fuorilegge. E si sono beccati il “Niet” di Vittorio Merola e l’accusa di “irresponsabili” dalla grillina Silvia Piccinini.Bocciate.

BOLOGNA INGRATA

Le Sardine hanno contestato il Pd con un messaggio intitolato “Caro Pd questo teatrino non va”. Apriti cielo. “Sciorbole, ma chi si credono di essere quelle sardine lì”. E la segreteria rossa si è irritata”. Dunque niente piazza, niente festa.  Festeggiate da remoto, se vi va.

Dall’acquario si è levato un coro: “Bologna ingrata”. Siamo al divorzio. Un anno fa le Sardine sono scese in campo per sostenere Stefano Bonaccini. Contro Matteo Salvini, sponsor della Lucia Borgonzoni alle Regionali di gennaio 2020. Morale: Bonaccini rieletto col 51,4%, la sfidante bloccata al 43,6%. L’effetto Biibbiano è svanito.

STORIA FIABESCA

Giusto un anno fa si è riversato nel cuore di Bologna un “anticorpo, non un movimento politico.Un gruppo spontaneo, senza bandiere, senza odio” ( parole del leader Mattia Sartori, 32 anni, laureato, bella faccia). Un successone. Ripetuto a Modena il 18 novembre. Poi avanti, fiero l’occhio e svelto il passo. Sorrento,  Firenze, Milano, Torino.

Addirittura si inventano per Roma, piazza S.Giovanni, nientemeno che il “Global sardiniano day”. Seguono altre nove città. Persino Parigi, Bruxelles, Berlino. Una fiaba moderna.

BENTORNATI IN MARE APERTO

Il 19 gennaio – otto giorni prima delle urne – rientrano alla base ubriachi di tv, giornali, interviste, corteggiamenti. Organizzano un pandemonio. Lo chiamano “Bentornati in mare aperto”. Arrivano in 40mila.

Ci sono anche Gianni Morandi, Patrizio Roversi, Moni Ovadia che ha ceduto il suo posto di europarlamentare a Curzio Maltese. Preferisce la cultura yiddish e l’umorismo ebraico. Va bene.

Sul palco trionfa il rock. Quello demenziale degli Skiantos, quello elettronico dei Subsonica. E il rock alternativo-sperimentale dei Marlene  Kuntz. Quelli che nel 2018 hanno cambiato pelle a “Bella ciao” ( con lo zampino di Toni Verona, fondatore della “Ala Bianca”).

PAUSA DI RIFLESSIONE

Serve darsi una calmata.Il successo dà alla testa. Bonaccini  passa all’incasso, le Sardine vanno in letargo. Non tutte. Cominciano le turbolenze interne. Arrivano i primi mal di pancia. Il 18 maggio presentano a Roma il “Manifesto valoriale. Caspita. Una cosa seria. Ben fatto. Mattia fiuta l’aria. “Mi pesano i dissidi interni” dice, costernato, annunciando una doverosa “pausa di riflessione. Incombe il Covid. Meglio prendere il largo.

ROSA DEI MOVIMENTI

Nel dopoguerra ci sono stati – e taluni ci sono ancora – movimenti politici per tutti i gusti. Destra, Sinistra, Centro. Tanti, tantissimi. Il conto non finisce mai. Il primo è stato il “Fronte dell’uomo qualunque” del napoletano Guglielmo Giannini ( 1891-1960 ). Aveva un motto ben chiaro: “Non ci rompete le scatole “. Un successo durato tre anni con atterraggio in Parlamento.

Poi qualcosa si è inceppato. Giannini ha cercato persino in PalmiroTogliatti da lui definito “verme, farabutto, falsario”. Finì nella DC, sua nipote Sabina Ciuffini finì a fare la “valletta parlante“ di Mike Bongiorno.

Sulla scia abbiamo visto di tutto. Tute bianche. Disobbedienti (zapatisti ). Gli anti-nucleare prima di Chernobyl. CasaPound e Blocco Studentesco. Girotondi e Popolo viola, No Tav e No global. Forconi e Gilet arancioni del generale ( in pensione ) Pappalardo. Gay lib in difesa delle persone gay, lesbiche, trans, coppie omoaffettive.

Qualcuno ha fatto carriera, ha saltato il fosso. Tre nomi? Tre ex girotondi :Vittorio Agnoletto fa il medico, Luca Casarini il businessman, Francesco Caruso l’accademico. Così va il mondo.

NUOVA BATTAGLIA

Le Sardine insistono. Vogliono sindaco di Bologna un loro candidato scelto tra gli assessori (Lepore, Aitini, Lombardo). Il Pd punta sull’ex sindaco di Marzabotto, il fedelissimo Andrea De Maria, deputato che fatto tutta la trafila PCI-PDS,DS,PD. la modenese Elisabetta Gualmini, politologa ( già presidente del Cattaneo), europarlamentare dal 2019. Prima di Natale si sceglie. Ma le Sardine ci saranno ancora?