Saviano no, Salvini sì: il mi piace e non mi piace di Cesare Lanza

di Cesare Lanza
Pubblicato il 16 giugno 2018 6:47 | Ultimo aggiornamento: 16 giugno 2018 2:34
Saviano no, Salvini sì: il mi piace e non mi piace di Cesare Lanza

Saviano no, Salvini sì: il mi piace e non mi piace di Cesare Lanza

Saviano no, Salvini sì: il mi piace e non mi piace di Cesare Lanza, dal suo blog. Si può stilare[App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] un lungo elenco di cose che non ci piacciono, nell’evoluzione della lunga crisi post elettorale, proseguita anche dopo la formazione del governo. Ovviamente, l’irritazione è legata alle nostre diversità: opinioni politiche, posizioni sociali e culturali, ironia o tolleranza, anche simpatie e antipatie personali. Posso dirvi ciò che non piace a me…

GLI SPROLOQUI DI SAVIANO

1. L’accoglienza sottomessa riservata agli sproloqui di Roberto Saviano, retorici e demenziali (così, giustamente, li ha definiti Massimo De Manzoni, a “Coffee break”).

L’ACCANIMENTO SU DI MAIO E SALVINI

2. Non sono schierato per 5Stelle o Lega e non conosco nessuno di loro. Ma è inaccettabile la pioggia di accuse e perfidie che si abbattono, pregiudizialmente, su di Di Maio e Salvini. Paura del cambiamento?

LA PROTERVIA DI RENZI 3. La protervia con cui Matteo Renzi continua a esibirsi, grazie alla pochezza dialettica dei suoi antagonisti. Perché invece non spiega gli ingaggi che ottiene nei suoi viaggi per il mondo? “La Verità”, a cui collaboro ogni giorno, è l’unico giornale impegnato a chiedere chiarezza.

URLA E STREPITI NEI TALK SHOW

4. Il chiasso furioso che distingue molti talk show. Evidentemente, fa ascolto. Naturale: come succede se sentiamo urla e risse per strada. Ci affacciamo alla finestra. Ma non si capisce niente. Sia se per curiosità osserviamo dalla finestra cosa succede, sia se assistiamo dal divano a ciò che ci propina l’estenuante e maleducato dibattito televisivo.

MASSIMO GILETTI SI CREDE IL NUOVO MINOLI O IL FU SANTORO

5. Massimo Giletti, non più giovane, ha capito finalmente che è meglio proporsi con i capelli bianchi, anziché tingerli vanitosamente. Purtroppo l’ex giovanotto, sempre smodatamente ambizioso, crede di essere diventato il Michele Santoro o il Giovanni Minoli dei tempi d’oro. Fa ascolto? Sì: oltre al chiasso, l’effetto è comico!

MIGRANTI: SALVINI SOMMERSO DA CRITICHE

6. Salvini è sommerso da critiche per aver bloccato i migranti. Se non lo avesse fatto, lo avrebbero assalito comunque, sostenendo la sua incapacità di mantenere le promesse. In questi giorni ha mandato a quel paese Emmanuel Macron, che ha avuto la faccia tosta (proprio lui!) di accusarci di disumanità. Poi le dichiarazioni sono state smentite e i rapporti tra Francia e Italia sono faticosamente, e fintamente, sono ripresi. Salvini non sta sbagliando un colpo, ma è stato volgarmente trattato come un carnefice. Mentre ha solo mandato un segnale forte all’Europa. Era ora!