Scuola: cattivi maestri disposti ad azzoppare i figli

di Lucio Fero
Pubblicato il 31 Agosto 2020 10:28 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2020 10:28
Scuola 2020 2021: cattivi maestri disposti ad azzoppare i figli

Scuola: cattivi maestri disposti ad azzoppare i figli (Foto d’archivio Ansa)

L’Italia è stato il paese che più di ogni altro al mondo ha tenuto chiuse le scuole: sei mesi senza mai tentare di riaprirle. Non è successo per caso, è successo, ora si vide, perché l’Italia è una comunità piena di cattivi maestri.

Scuola: cattivi maestri di ogni e diverso genere, però tra le varie categorie di cattivi maestri un denominatore comune: la disponibilità ad azzoppare a vita i figli.

SCUOLA, QUANTO VALE IN EURO?

Nessuno si è preso la fatica di occuparsi e preoccuparsi, di calcolare quanto la scuola chiusa sia costata in termini di euro perduti. Grande ansia per le partita Iva. E ci stava, anche se i 600 euro sono andati a chi ne porta a casa seimila o sessantamila al mese. Grande ansia per riaprire negozi e bar e ristoranti e relativi bonus. E ci stava, l’Italia campa (campava?) di turismo: 13 % del Pil. Grande ansia per riaprire stabilimenti balneari e stabilimenti dell’apericena. Non da pochi giorni c’è chi sollecita riapertura degli stadi. E senza palestre come si faceva?

Tutto , tutto da riaprire correndo anche qualche rischio. In nome degli euro perduti. E ci sta: una comunità non può smettere di lavorare e neanche di muoversi e neanche, neanche…

L’unica cosa che si è smessa è la scuola. Nella inconfessata e inconfessabile idiozia di massa secondo la quale scuola chiusa in fondo non porta euro perduti. Il danno economico e sociale, il danno in euro, di mezzo e più anno di scuola buttato non è stato calcolato. Una comunità suicida lo ha percepito come nullo o quasi. E quindi si appresta a ripetere lo scempio, per ora si predispone a farlo. Togliere ai figli un altro anno scolastico è azzopparli a vita. Ma in molto sono disponibili alla bisogna, e non solo quelli che tra il salvare, il non disturbare l’estate o la scuola, hanno serenamente e decisamente scelto l’estate.

SCUOLA CATTIVI MAESTRI: I PROF RENITENTI AL SIEROLOGICO

Cattivi maestri sono i prof che si sottraggono, si negano, non vogliono fare test sierologici o altro per sapere se sono entrati in contatto con il virus. Pare siano uno su tre, una percentuale enorme. Se altrettanto facessero infermieri e medici si griderebbe ai disertori irresponsabili. Lo fanno i prof e non ci si turba più di tanto. Non ci si turba all’idea che i nostri figli verranno educati da un corpo docente che in così grande parte ha nullo senso della comunità e consistente viltà civile. Andranno, sono in cattedra, ma cattedra di cosa?

ANCHE I SINDACATI CATTIVI MAESTRI DELLA SCUOLA

Cattivi maestri sono i sindacati della scuola che pomposamente chiamano se stessi sindacati del lavoratori della conoscenza. Formula auto elogiativa ed auto promozione presuntuosa che soprattutto non corrisponde a realtà. Non solo chiedono soldi per rientrare a scuola e questo non è elegante ma umanissimo. No, il chiedere soldi non è peccato. Ma la quotidiana litania sul “non si può”, “non possiamo riaprire” mostra che questi sedicenti lavoratori della conoscenza sono sordi e ciechi rispetto al “si deve”. La scuola si deve riaprire, dovrebbe essere una missione, la prima missione. Non è una trattativa sindacale, non dovrebbe esserlo: farla diventare questo è una miseria civile.

I GOVERNATORI DELLE REGIONI

Scuola: cattivi maestri sono i Governatori delle Regioni e i loro apparati di propaganda. Tutti e sempre intenti al “dateci questo…diteci questo”. Ventimila bus in più che non esistono è la richiesta. Protocolli per ogni evenienza è la condizione posta. Aliena ed estranea è ai Governatori la cultura e la pratica del fare il possibile, sì, almeno il possibile, per riaprire le scuole. L’obiezione, il non possiamo sistematico è una forma di boicottaggio alla riapertura delle scuole.

I POLITICI IRRESPONSABILI

Cattivi maestri sono i politici irresponsabili che si venderebbero settimane di scuole chiuse per un pugno di voti? No, neanche quelli. Si vendono settimane e mesi di scuole chiuse così, per abitudine. Abitudine (e attitudine) a sfasciare, a pronunciare frasi e proclami, invettive e insulti. Autentici spacciatori in una comunità in tossicodipendenza da ignoranza irresponsabile, presuntuosa, tronfia, violenta.

I GOVERNANTI E I SACERDOTI DELLA VOLONTARIETA’

Cattivi maestri sono i governanti (qui e ora Conte, Zingaretti, Di Maio) rispettosi del dogma della volontarietà. Doga della volontarietà che ha vasto clero officiante. Volontaria è stata l’adesione alla App Immuni, si è visto come è andata. Volontaria è la disponibilità al tracciamento, quanti sono quelli che hanno dato numeri di telefono falsi e non solo al Billionaire? Volontario il test per i prof, volontaria sarà l’assunzione del vaccino…

Di volontario, massicciamente e spontaneamente volontario la comunità italiana ha manifestato la netta scelta tra aperitivo e scuola e favore dell’aperitivo. E volontaria e spontanea appare la disponibilità a infliggere ai propri figli l’handicap a vita di una scuola chiusa un anno o anche due.