Silvia Cirocchi

Forza Italia, parlamentari in agitazione. Berlusconi avvisa: Solo 50 ricandidati

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Forza Italia, parlamentari in agitazione. Berlusconi avvisa: Solo 50 ricandidati

ROMA – Questa volta non lascia spazio ad interpretazioni. Alle prossime elezioni Forza Italia presenterà “600 candidati, 50 di loro sono persone che fanno già politica da qualche tempo, le altre 550” saranno uomini della società civile “che nella vita hanno raggiunto un obiettivo”.

Silvio Berlusconi sembra disegnare le prossime liste di Forza Italia, e le sue dichiarazioni, pur non essendo una doccia gelata, ratificano di fatto le voci che giravano in Parlamento già da qualche tempo: una sorta di rinnovamento della classe politica di Forza Italia, ma di certo tra i parlamentari non se l’aspettavano così drastica.

Alla Camera e in Senato infatti i parlamentari scalpitano, cercano di capire su quali basi sarà fatta la “scelta”, di cui si occuperà personalmente Berlusconi. Ovviamente molta voce in capitolo avrà Niccolò Ghedini, ormai considerato il coordinatore del partito, a cui dovrebbe essere affidata anche la “pratica” liste, che dovranno essere presentate un mese prima delle elezioni.

Il leader azzurro va però oltre quello che è di strettissima competenza di Forza Italia. Un governo con 20 ministri, di cui solo 8 saranno “politici veri” mentre gli altri saranno “protagonisti della vita reale”. Insomma il leader azzurro presenta una sorta di canovaccio di quello che sarà il governo a guida del centrodestra.

Poi i punti di quel programma che sarà messo nero su bianco, questa settimana, durante l’incontro con gli esperti di Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia, e che riceverà il via libera al vertice, previsto tra mercoledì e giovedì prossimo, tra Berlusconi, Salvini e Meloni. La data ancora non è stata fissata ma spiegano fonti interne che la riunione si terrà o a Roma o a Milano. Insomma Villa San Martino ad Arcore è stata totalmente esclusa.

Il programma di Berlusconi guarda ai più deboli “ci sono 4.750.00 in povertà assoluta – dice – lo Stato deve intervenire con un ‘reddito di dignità’ che integra le entrate delle famiglie portandola al livello minimo per vivere dignitosamente”.

Poi la ricetta per avere una Europa più giusta: “Noi vogliamo meno vincoli – sostiene con forza – Questa non è l’Europa immaginata dai fondatori come il nostro De Gasperi, e neppure da noi giovani di allora”. Secondo l’ex Cavaliere “dobbiamo continuare a voler arrivare a quell’Europa, ma con un Governo che sappia battere i pugni sul tavolo fino a minacciare di uscire dall’Europa, ma se serve si può dire, tenendo presente che senza l’Italia l’Europa non c’è più”.

Berlusconi è convinto di arrivare a palazzo Chigi e arrivarci come forza trainante del centrodestra. E anche oggi sfodera gli ultimi sondaggi: “Tecnè attesta che Forza Italia con la mia presenza in campo in queste settimane è passata dal 13% al 17,4%”.

Pronta la risposta di Salvini: “Con un governo a guida Lega avremo la maggioranza sia alla Camera che al Senato” e poi “non si può imbarcare la qualunque. Io ho nulla contro Lupi che è una bravissima persona ma ha abbiamo idee diverse”.

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