Silvia Cirocchi

Salvini fra Andreotti e Bersani. Due forni con Berlusconi ma con Beppe Grillo non si scherza

Salvini fra Andreotti e Bersani. Due forni con Berlusconi ma con Beppe Grillo non si scherza

Salvini fra Andreotti e Bersani. Due forni con Berlusconi ma con Beppe Grillo non si scherza

Salvini come Andreotti. La politica dei due forni è sempre attuale. Salvini avvisa Berlusconi: “Sono pronto a fare il premier”. Sottinteso: con i tuoi voti. Però non chiude ai grillini. Si candida al bis delle figuracce di Bersani?

“Il mio avversario non è Berlusconi, lui è stato un rivoluzionario è importante che raccolga tanti voti altrimenti io come faccio a fare il premier”.

A pochi giorni da Fiuggi e Pontida, Matteo Salvini continua ad autoproclamarsi candidato Premier del centro destra. E mentre Giorgia Meloni alza timidamente la testa sottolineando che nella corsa alla leadership c’è anche lei, Salvini rincara la dose a Porta a Porta e alla domanda se il leader del centrodestra sarà quello più votato dagli elettori afferma: “Sì, non vedo l’ora che gli italiani possano tornare a votare, io sono pronto ed anche la squadra è pronta”.

Il leader della Lega ormai è uscito allo scoperto senza se e senza ma. “No a minestroni per raccogliere voti. Se la legge resta questa ci saranno tutti i simboli. Sommeremo i voti per superare il 40%, se non succede, vedremo chi prende i voti per ragionare, certo è che mai nella vita governerò con il Pd”.

Ma la risposta che lascia più perplessi è quella che riguarda il Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo, quando gli si domanda dell’idea di un governo coi grillini, Salvini risponde: “Dipende tutto dal programma”.

Allo stato attuale l’ipotesi più probabile è quella che si vada a votare con la vigente legge elettorale che farà sì che tutti i partiti cerchino di confluire in una grande coalizione.

Ma viste le dichiarazioni dei due leader dei maggiori partiti di centro destra l’ipotesi di una corsa solitaria si fa sempre più probabile. Con Matteo Salvini che strizza l’occhio ai grillini e Berlusconi ormai innamorato degli ideali del PPE e di Antonio Tajani, che osserva da lontano Matteo, ma quello del PD.

 

 

 

 

 

 

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