Sondaggi: pagare di più i più bravi? 86% Sì. Valutare? Mai!

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Novembre 2015 13:08 | Ultimo aggiornamento: 23 Novembre 2015 13:12
Sondaggi: pagare di più i più bravi? 86% Sì. Valutare? Mai!

Sondaggi: pagare di più i più bravi? 86% Sì. Valutare? Mai!

Siamo proprio un simpatico paese, intendendo un simpatico popolo, precisando: un simpatico modo di pensare all’insegna del socialmente corretto purché…gratis. Un sondaggio, anzi uno studio pubblicato da La Stampa raccolgono le risposte degli italiani di ogni ceto, età, sesso e professione e città e regione. La domanda era: siete o non d’accordo sul fatto che i più bravi debbano essere pagati di più? Ebbene solo un sette per cento, un misero e trascurabile sette per cento ha risposto che la paga deve, dovrebbe essere eguale per tutti. A prescindere dalla bravura di ciascuno. Insomma gli “egualitari” sono sette su cento nel sondaggio. Anche se in televisione e in piazza appaiono molti ma molti di più.

E attenzione: a rispondere che salari, retribuzioni, parcelle devono essere diversi e parametrati alla bravura del singolo sono sia i professionisti che le casalinghe, sia gli studenti che gli operai, sia gli impiegati che i pensionati. La percentuale media dei Sì alla paga più alta per i più bravi cala appena di un po’ tra i disoccupati. Ma è il paese tutto a grande maggioranza, anzi per via di plebiscito a volere il premio in denaro, crescente, a chi è più bravo nel lavoro, nella professione, in ogni campo.

Plebiscito, però…Però a domanda, ovvia, chi valuta, giudica e assegna la qualifica, la patente, il riconoscimento, l’attestato di bravo il plebiscito si dissolve. Gli stessi italiani, noi insomma, che all’86 per cento vogliamo siano premiati i più bravi, rifiutano e rifiutiamo con fastidio e non senza sdegno l’idea, per non dire la pratica, che ci sia qualcuno o qualcosa che valuti, pesi e premi la bravura. In buona sostanza il simpatico paese intende: più soldi ai più bravi e non soldi eguali per tutti. Però, sia chiaro, il più bravo non è mica quello là, il più bravo sono io. O almeno sono bravo quanto quello là. Quindi il giudizio e la valutazione sulla bravura di Tizio, Caio e Sempronio lo possono in definitiva dare solo Tizio, Caio e Sempronio. E sarà ben difficile che i tre boccino se stessi.

Pertanto, tirando le somme, premio in denaro ai più bravi. E i più bravi siamo noi, tutti noi. Come dimostra ogni cronaca sindacale e attesta ogni talk-show. Quindi giustamente guadagni di più chi è più bravo, cioè tutti. Appunto il politicamente e socialmente corretto…gratis. Un grande paese, davvero grande.