Spesa militare Italia, sorpresa: cala da 10 anni. Ed è sotto gli impegni Nato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Giugno 2015 14:34 | Ultimo aggiornamento: 25 Giugno 2015 14:34
Spesa militare Italia, sorpresa: in calo da 10 anni. E la Nato: "Così non va"

Spesa militare Italia, sorpresa: in calo da 10 anni. E la Nato: “Così non va” (dati Openpolis)

ROMA – La spesa militare italiana è in calo. Calo costante da 10 anni a questa parte. Un dato che sorprende certamente i non addetti ai lavori, perché va in direzione opposta a quello che è il comune sentire, alla percezione dell’opinione pubblica. Basta pensare a tutte le polemiche che ci sono state negli ultimi anni, per esempio, sull’acquisto dei caccia F-35. E a tutto quello che succede in Parlamento ogni volta che si discute sul rifinanziare una missione all’estero.

E invece i numeri raccontano una realtà diversa,  dicono che nel 2005 l’Italia spendeva complessivamente per uomini, mezzi e missioni circa 31 miliardi di euro. Dieci anni più tardi, nel 2015, i miliardi sono diventati 26. Soldi che tengono conto anche degli interventi di cooperazione internazionale cui lo Stato destina pochissimo, circa il 10% del totale.

La Nato non gradisce. E non per capriccio. Gli accordi del Patto prevedono infatti che si destini alla spesa militare una soglia minima pari al 2% del prodotto interno lordo. E l’Italia è fuori parametro visto che, di taglio in taglio, la spesa militare è scesa persino più del nostro disastrato Pil, attestandosi all’1,5%.  Una cifra che contiene anche tutta la spesa, in uomini e mezzi, per l’Arma dei Carabinieri.

In realtà la soglia del 2% è affare per pochi. Ad essere in linea con il parametro, secondo i dati diffusi da Openpolis, sono soltanto Stati Uniti, Francia, Grecia, Turchia, Regno Unito ed Estonia. Fa riflettere soprattutto la Grecia che nonostante le difficoltà economiche si tiene in linea. L’Italia, invece, taglia. E anche per il prossimo futuro la linea sembra tracciata ed è quella di un progressivo taglio alle spese militari.