Stampa e tv golose di No Mask. Per un piatto di lenticchie…

di Riccardo Galli
Pubblicato il 12 Ottobre 2020 11:58 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2020 11:58
no mask stampa tv

Stampa e tv golose di No Mask. Per un piatto di lenticchie… (foto ANSA)

Stampa e tv golose di No Mask. In piazza forse due/tremila da mobilitazione nazionale, nelle interviste del giorno dopo come fossero stati due/tre milioni.

Stampa e tv golose di No Mask, con corredo e contorno di No Vax, No 5G, No euro, sì metodo Di Bella, naturopati vari… In piazza forse due/tremila da mobilitazione nazionale, nelle interviste del giorno dopo come fossero stati due/tre milioni.

PERCHE’…O FANNO STRANO?

Perché stampa e tv il giorno dopo (e anche il giorno prima) hanno l’acquolina in bocca ad intervistare quella che dice che si muore di più per asteroidi sulla testa che per Covid? Perché si dà con brio il microfono a quello che dice che la mascherina è peggio di Auschiwtz (di solito lo dice accanto a quello che dice che Auschiwtz è storia montata)? Perché stampa e tv inzuppano volentieri telecamera, microfono, smartphone e pc nei denuncianti il complotto mondiale èer dominarci con la dittatura sanitaria? 

Perché fa notizia chi, per dirla con Verdone, o fa strano? E più strano lo fa più fa notizia? Davvero solo e soltanto questo? No, c’è altro e di più nella voracità dui stampa e tv nell’ingozzarsi di No Mask oggi e affini ieri e domani.

SOGGEZIONE, PSICOLOGICA E NON SOLO

Per capire e apprezzare il vero perché di stampa e tv che allegramente mettono in circolo come fosse opinioni al par dell’altra quella che coronavirus non esiste, si può ricorrere ad una formula nata nel mondo del calcio per spiegare perché gli arbitri spesso abbiano dato una mano ai più forti. Si disse: soggezione psicologica. Ecco, stampa, tv e mezzi di comunicazione sono in soggezione psicologica nei confronti di ogni sospiro o stramberia anti elite.

Soggezione psicologica perché suggestione e soggezione culturale. Stampa e tv e comunicazione in genere hanno ingoiato e inglobato un canone narrativo: elite cattiva, anti elite buona. Narrano tutto così, hanno cominciato a farlo soprattutto nel versante per così dire democratico della comunicazione. Nell’imperativo di riavvicinare la narrazione democratica al popolo che se ne andava altrove, hanno sussunto , per parlare a quel popolo, i linguaggi di quel popolo. Quindi nel linguaggio e nella narrazione, pur della stampa, tv e comunicazione, che si sente e si vuole democratica, ci sono strutturati e indiscussi tutti i parametri e i valori dell’anti elite. Anti scienza compresa ovviamente.

CREAZIONE DI UN POPOLO

Si ripete nella circostanza pandemia quel che è già accaduto nella narrazione più propriamente politica. Nonostante la montante estrema destra , nonostante il consistente e crescente sovranismo rappresentino circa il 20 per cento dell’elettorato europeo, stampa e tv e comunicazione hanno assunto e sussunto l’anti parlamentarismo, la voglia di uomo forte, la liturgia della terra e del sangue e l’elogio dell’incompetenza popolare come i confini e i connotati dell’intero e non di una sua parte consistente. Il gran popolo della destra estrema e sovranista ne è stato fatto il popolo, l’unico e solo popolo.

Per strabismo aziendale, cioè con l’ipotesi (fallace e già fallita) che parlando le parole del popolo perduto si abbiano così più consumatori della propria merce.

Per carenza e debolezza, per esiguità della propria competenza e cultura, il mass media non media proprio più nulla, non ritiene di doverlo fare e non saprebbe farlo. Per cui se qualcuno gli dice che le formiche sono alieni travestiti il mass media manda in onda o in rete con malcelata voluttà.

Per cinismo tanto furbo quanto suicida. Il giorno prima e il giorno dopo un sacco di interviste e spazio ai più feroci dell’anti elite di turno con la stessa logica e funzione degli ospiti ai talk show: invitare prima e sempre quelli che fanno rissa, urlano, sceneggiano, altercano. Alla definitiva fusione tra comunicazione e show non tutti i posti di lavoro della comunicazione resteranno in piedi e remunerati-

E infine per soggezione, soggezione e basta. Ci sono molti personaggi che del’anti elite hanno fatto professione, professione e cassa. Gente che con la recita dell’anti elite ci ha fatto un seggio parlamentare, una conduzione televisiva, una trasmissione e carriera e identità radiofonica, magari un’azienda che inventa e pubblicizza e vende prodotti. C’è non poca gente che dell’anti elite ha fatto carriera. Non poca gente ci ha fatto i soldi con indosso questa casacca colorata e stramba (meno stramba se la si indossa come veicolo e mezzo per far soldi). Comunque di fronte a chi ne ha fatto una carriera e ci ha fatto i soldi, come di fronte a chiunque abbia carriera e soldi, stampa e tv vanno oggi più che mai in soggezione.