Tassa sui depositi nei conti correnti. Ma non la mette (e non la toglie) il governo

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 4 Febbraio 2022 - 10:12
Tassa sui depositi nei conti correnti. Ma non la mette (e non la toglie) il governo

Tassa sui depositi nei conti correnti. Ma non la mette (e non la toglie) il governo (Foto d’archivio Ansa)

Moltissimi non sanno, se non in astratto, cosa sia e soprattutto cosa faccia. Molti non l’hanno mai vissuta e in un mondo dell’eterno, unico e assoluto presente non averla vissuta è negarne l’esistenza. Si chiama inflazione. Cioè? Cioè gli italiani, le famiglie italiane hanno nei depositi in conto corrente in banca la bellezza di 1.600 miliardi di euro. Conti correnti in banca che gli italiani rimpinzano di di miliardi (più 334 nei due anni di pandemia).

Inflazione è quella cosa che se è del 10 per cento fa diventare i 1.600 mld 1440 miliardi. Attualmente l’inflazione viaggia intorno al 4 per cento e promette il 5 per cento a breve. Vuol dire che se hai 100 mila euro nel conto corrente in realtà nei hai 95 mila. E’ una tassa feroce, colpisce il reddito fisso (stipendi, salari, pensioni) e il risparmio immobile e fisso anch’esso nei conti correnti bancari. Non la mette il governo questa tassa né può toglierla il governo. Quando arriva sul risparmio delle due l’una: o la si subisce e la si paga o si corre il rischio di trasformare i soldi risparmiati in soldi investiti.