Taxisti e Uber surfisti sopra le leggi

Pubblicato il 18 febbraio 2015 12:57 | Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2015 13:04
Taxisti e Uber surfisti sopra le leggi

Taxisti e Uber surfisti sopra le leggi

Hanno ragione i taxisti a non voler rimetterci 150 mila euro, il valore medio di una loro licenza. Hanno ragione: Uber con le leggi ci gioca a palla, ci fa slalom dentro e ci fa surf sopra.

A suo tempo però ci hanno giocato anche i taxisti a palla con le leggi,  ci hanno fatto e ci fanno surf e slalom, altrimenti le licenze a pubblico concorso e gratuite non sarebbero arrivate sul mercato creato e “protetto” dalla corporazione a 150 mila euro.

Hanno qualche ragione i taxisti ma strillano troppo forte e minacciano troppi sfracelli, all’Expo, al governo, alla Authority, alle città. Alzano la voce e menano le mani come tutti quelli che, oltre a qualche ragione, hanno qualche magagna.

Hanno ragione a sentirsi minacciati, hanno ragione a difendersi. Magari con regole e legalità buona e stabilita per tutti e buona non solo per i taxisti e solo dai taxisti stabilita.

Hanno ragione a difendersi e si vestono da vittime. Comprensibile. Non hanno però il diritto a prenderci per i fondelli. La legalità che invocano è quella che si sono scritti da soli e che violano quando gli pare.