Totti incapace di perdonare, Pallotta, meglio se lascia la Roma

di Lucio Fero
Pubblicato il 17 Giugno 2019 8:56 | Ultimo aggiornamento: 17 Giugno 2019 11:09
Francesco Totti incapace di perdonare, Pallotta: meglio se lascia la Roma

Totti incapace di perdonare, Pallotta: meglio se lascia la Roma (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Totti sta per spiegare il perché taglia i ponti con la Roma, la Roma che è stata casa sua per 30 anni o giù di lì. Ma in fondo non ha nulla da spiegare, è stato tutto evidente per chi voleva vedere, evidente da due anni almeno. Totti non ha mai perdonato la Roma società che gli ha imposto (lui non voleva, non voleva, non voleva) smettere di giocare. Da allora un Totti mai un sorriso, mai una gioia: bastava guardarlo quando andava in tribuna a vedere le partite da dirigente suo malgrado.

Totti non l’ha mai perdonata, si è mostrato incapace di perdonare, di perdonarla quella che ha sempre vissuto come una cattiveria ai suoi danni. Cattiveria fatta da cattivi: Baldini, Pallotta, tutti…E quindi Totti non è mai stato né poteva essere dirigente di una Roma la cui dirigenza Totti vive come sua nemica. E’ da quella sera all’Olimpico quando saluta in lacrime la folla in lacrime che Totti ha convocato la conferenza stampa in cui tronca ogni rapporto con la Roma.

Pallotta, il proprietario della Roma, a questo punto è meglio se va via, se la Roma la lascia, la vende (sempre che qualcuno la compri). La Roma di Pallotta verrà, viene vissuta dai romanisti come una Roma usurpata, posseduta dai cattivi della peggior specie, la frattura tra tifo e proprietà non è frattura, è guerra civile. La squadra è in fase di smontaggio. Sì, certo il rimontaggio ci sarà ma con questo clima chi darà al nuovo allenatore e ai nuovi giocatori il tempo e la fiducia per riassemblare qualcosa di serio e credibile?

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Lo stadio non si fa e probabilmente non si farà mai. Non almeno nei tempi in cui un’azienda può programmare un investimento. Sì, se può e se comprende i suoi stessi interessi, Pallotta è meglio che lascia.