Vacanze, ma come? Al mare o in montagna tutti da lontano: regole assurde

di Bruno Tucci
Pubblicato il 13 Maggio 2020 10:16 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2020 10:16
Fase 2 Vacanze, ma come? Al mare o in montagna tutti da lontano: regole assurde

Vacanze, ma come? Al mare o in montagna tutti da lontano: regole assurde (Foto d’archivio Ansa)

Le vacanze si, ma quali? Il premier Conte rassicura gli italiani: “State tranquilli, potrete andare tutti in vacanza”. Si, grazie presidente, ma quali vacanze vorremmo chiederle? A rileggere le norme di sicurezza varate dal Governo c’è da non stare tanto allegri.

Per carità: giuste e sacrosante visto il pericolo del Covid19 sempre in agguato dietro l’angolo. Però, ognuno di noi si interroga e riflette: le vacanze saranno giorni di spensieratezza e di svago; oppure ci parrà di essere in una colonia estiva dove le regole e la disciplina sono ferree?

Dunque, vediamo. Innanzitutto è in atto la solita guerra tra i governatori e Roma. Un ritornello che abbiamo imparato a memoria e che comincia a stancarci. Ma non è questo il punto. Il problema nasce quando si leggono i provvedimenti varati dal Palazzo che ci accompagneranno per tutta l’estate.

Per chi va al mare, le angosce sono tante. A cominciare dagli ombrelloni che non potranno essere sistemati a casaccio. Distanziati gli uni dagli altri e a non meno di cinque metri. Non solo, ma si dovranno rispettare anche le strisce e gli spazi entro cui potranno essere sistemati. Qualcuno pensa di dribblare le norme andando nelle piscine degli stabilimenti. Niente affatto: saranno rigorosamente chiuse.

Sapete qual è la prima regola dettata dal governo per combattere questo maledetto virus? Il distanziamento. Guai ad avvicinarsi ad un parente o ad un amico. Nemmeno stringergli la mano.

Sarà così pure al mare, come anche si dovranno rispettare le “proibizioni” degli assembramenti. Tutti lontani gli uni dagli altri. Così sono vietate anche le partite di pallavolo tanto comuni nelle spiagge di tutta Italia. E in acqua? Un martirio. Si dovrà nuotare ma non potremo farlo in compagnia a meno che non si stia troppo vicino l’uno dall’altro. Sarebbe facile continuare questo refrain all’infinito angustiando chi legge e magari ha deciso di andarsene un paio di settimane al mare in luglio o in agosto. Se così è stato programmato in famiglia si sappia che per entrare o uscire da uno stabilimento bisogna usare la mascherina. E poi, ricordate quanto era bello sedersi sul bagnasciuga e prendere il sole con mezzo corpo in acqua? Proibito.

Se pensaste di dribblare queste norme scegliendo la spiaggia libera sbagliate di grosso, perché anche lì varranno gli stessi principi e saranno i sindaci a rendere noti i regolamenti che non potranno essere meno restrittivi di quelli di Palazzo Chigi.

Allora si dovrà rispettare il proprio turno d’ingresso e non dimenticare la prenotazione senza della quale non ci sarà possibilità di arrivare in spiaggia. Quindi sarà meglio la montagna, se queste sono le norme “imposte dal mare”?

Nossignore, perché anche qui le lunghe passeggiate non potranno essere fatte in gruppo e non si potrà nemmeno passare il tempo giocando a carte con gli amici quando la pioggia rovinerà una giornata di vacanza. Insomma, non sarà un’estate piacevole, nonostante le rassicurazioni del presidente del Consiglio.

Il quale cerca in tutti modi di stemperare le polemiche e di regalare un po’ di ottimismo alla gente che ha sofferto tanto negli ultimi mesi. Ma per qualcuno l’amore del dissenso politico è più forte e non può non cercare l’affondo per mettere in cattiva luce l’avversario.

E’ quanto è accaduto in una trasmissione televisiva condotta da Lilli Gruber. Intervistando Stefano Bonaccini, governatore dell’Emilia Romagna  la signora gli ha chiesto: “Lei pensa che in estate Matteo Salvini potrà tornare al Papeete”? Intelligentemente, l’uomo politico ha glissato la domanda.