Vaccini: 46% crede siano pericolosi. Meritano di non essere vaccinati

di Lucio Fero
Pubblicato il 29 aprile 2019 8:29 | Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2019 8:29
Vaccini: 46% degli italiani crede siano pericolosi. Meritano di non essere vaccinati

Vaccini: 46% crede siano pericolosi. Meritano di non essere vaccinati (foto d’archivio Ansa)

ROMA – Vaccini, il 46 per cento degli italiani interrogati nell’ambito di un sondaggio/ricerca a livello europeo ritiene, crede, sospetta, immagina di sapere che siano pericolosi per la salute.

In particolare appunto il 46 per cento, praticamente uno su due, ritiene, crede, sospetta, immagina che i vaccini “comportino effetti collaterali gravi”.

Il 32 per cento degli intervistati appoggia queste sue convinzioni su una biologia orecchiata, ritiene, crede, sospetta, immagina che i vaccini “indeboliscano il sistema immunitario”. Sistema immunitario quindi ideologizzato da questo 32 per cento a sistema chiuso, addetto a non entrare in contatto con patogeni esterni, se entra in contatto si inquina…sistema immunitario quindi abbigliato da poliziotto frontaliere e non da protezione biologica che si rafforza e diventa efficiente proprio con l’impatto col mondo esterno. L’esatto rovescio della realtà sperimentale dove il sistema immunitario più incontra patogeni e meglio si sviluppa e funziona.

Il 34 per cento degli intervistati ritiene, crede, sospetta, immagina e resta affascinato dalla più facile delle equazioni: i vaccini “fanno venire la malattia” contro la quale dicono di agire. Eccola l’equazione: vaccini con un agente del morbillo? Fai venire il morbillo!

Dunque una bella fetta di popolo ritiene, crede, sospetta, immagina che in molti paesi occidentali e ricchi vaiolo, difterite, polio siano stati sradicati…dal caso, dal clima, dal web? E che comunque vaccinarsi possa far male, possa far venire altre malattie. Evidenza scientifica? Nessuna. L’evidenza scientifica dice il contrario. Ma non importa, gran parte del popolo crede negli effetti collaterali gravi. E non poco popolo crede in una sua biologia e immunologia che non sta nei libri e nei laboratori e che perciò, per la sua non ufficialità, sarebbe più affidabile.

Si dice molto, si asserisce praticamente ovunque con aria grave e contrita che troppo spesso l’ élite è sorda a ciò che dice il popolo e supponente, presuntuosamente supponente verso ciò in cui crede il popolo. E si aggiunge e soggiunge a chiosa imperativa e dolente: guai a chi non ascolta il popolo. Ebbene sui vaccini c’è un popolo che merita di essere ascoltato. Ascoltato nei suoi umori, ossessioni, furori. Questo vasto popolo che ritiene, crede, sospetta, immagina i vaccini facciano male merita di non essere vaccinato. Secondo suo desiderio di popolo.

Magari i vaccini di quel non poco popolo che si è meritato di non essere vaccinato potranno andare alle popolazioni di tre quarti del pianeta che i vaccini non li hanno perché non hanno i soldi per pagarli e che i vaccini li vorrebbero soprattutto per i loro figli. In gran parte del mondo vaccino è sinonimo di sopravvivenza ma qui da noi metà del popolo non ci crede, diffida, pensa di sapere altrimenti.

“Solo due cose sono infinite: l’Universo e la stupidità umana. Ma sull’Universo ho dei dubbi”. Firmato Albert Einstein. Ma perfino la stupidità, perfino l’immane potenza della stupidità non ce la fanno a pareggiare l’ostilità, il rancore, l’odio che gli stupidi provano verso chi non è un loro simile. Ostilità, rancore, odio inestinguibili, la contemporanea vicenda dei vaccini prova che, pur di saziarli, gli stupidi sono letteralmente pronti a dare la vita.