Vaccino, la mia dose la lascio a lei…Il No Vax non muore mai

di Lucio Fero
Pubblicato il 15 Giugno 2020 10:47 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2020 10:49
Vaccino, la mia dose la lascio a lei...Il No Vax non muore mai

Vaccino, la mia dose la lascio a lei…Il No Vax non muore mai (foto ANSA)

ROMA – Vaccino, la mia dose la lascio a lei…Questa una delle più cortesi annotazioni via web alla notizia che Speranza ministro Salute ha prenotato per l’Italia milioni di dosi di vaccino, se e quando vaccino ci sarà.

Profezie smentite

Durante il lockdown ne sono state fatte di profezie e quasi sempre si sono rivelate ingenue…idiozie.

La prima: ne usciremo migliori. Mai successo nella storia che da un trauma collettivo la collettività ne esca migliore. Incattivita magari sì, ma migliore…E che vuol dire migliore? 

La seconda: andrà tutto bene. No, andrà, già va tutto più o meno male, comunque peggio di prima. E per il minimo risultato del recupero perdite economiche è questione di qualche anno.

La terza: finalmente la parola torna alla scienza, è la sconfitta del pensiero magico, non si sente e non si sentirà più un fiato di No Vax. Singolare questa sciocchezza stampata per ogni dove: sempre nella storia in caso di incertezza, insicurezza e specificamente pandemia è trionfo e contagio massimo di pensiero magico.

Sì vaccino solo 68%

E infatti al primo sommario sondaggio si misura a spanne che solo il 68 per cento è pronto a vaccinarsi contro coronavirus e Covid 19 se e quando mai vaccino sarà. Circa il 30 per cento, quasi uno su tre già oggi diffida del vaccino che non c’è. Diffida del vaccino perché diffida della medicina, della scienze, delle industrie farmaceutiche, della biologia, della scuola, dell’Università, del governo, dello Stato…Si fida solo di se stesso, cioè confida nella sua ignoranza informata.

No Vax non muore mai

No Vax come sentir diffuso quindi è tutt’altro che morto a seguito della pandemia. Tutt’altro, cresce e lotta insieme e contro di noi. No Vax si è alleato in montante coalizione con il negazionismo di natura e necessità economica sociale (pandemia non mi fa lavorare, pandemia è mia nemica diretta, pandemia non esiste). 

No Vax parla attraverso ventriloquo con bocca, parole e cervello dei sempre più che esigono “non si terrorizzi più” parlando di pandemia.

Alla vasta coalizione si è aggregato non tanto per caso il suprematismo nazista anti Stati e governi democratici, ma non è questo l’ingrediente che fa da lievito alla torta.

No Vax invulnerabile 

No Vax non muore mai perché è invulnerabile. Se gli mostri le prove materiali delle vite salvate dai vaccini, No Vax dice sono cifre inventate. Se gli mostri le prove in laboratorio, dice laboratori truccati e pagati. Se gli mostri l’evidenza, No Vax dice evidenza è finzione scenica dei poteri forti. Non c’è argomento o prova o campagna informazione che vulneri il vittimismo violento del No Vax.

Perché non è questione di ignoranza, è questione sociale e politica. Il No Vax non a caso difende la scelta di non vaccinare i figli con l’argomento che i figli sono sua…proprietà! Il No Vax desume e fa discendere la sua per così dire pratica medica dal rifiuto della società, dello Stato, dell’idea stessa di collettività. Ed è questa una antropologia tutt’altro che in via di estinzione.

Vaccino, mia dose la lascio a lei…

Andrebbe preso in parola il No Vax, andrebbe annoverato e trascritto tra i suoi diritti civili la non somministrazione del vaccino, se e quando vaccino sarà. E anche la non somministrazione di cure e ricoveri. Non per rivalsa o punizione, ma come unica misura di reale informazione: quando quella dose dovesse servire per uno di famiglia, allora il No Vax correrebbe a prenderla e, dovesse attendere, sarebbe il primo a gridare: “Lo Stato mi ha lasciato solo”.