Vai M49, mangiatene qualcuno. Dei nemici degli orsi e pure degli amici

di Alessandro Camilli
Pubblicato il 16 Luglio 2019 12:22 | Ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2019 12:22
Forza Orso M49, mangiatene qualcuno. Dei nemici degli orsi e pure degli amici

L’orso M49 nella foto Ansa

ROMA – Vai M49, vai orso! Scappa, corri, scala la montagna, nasconditi in tana. Cancella le tracce, se solo sapessi farlo. Confondi i cani che ti cercano, sono tenaci ed abili, hanno un gran fiuto. Ma non altrettanto cervello, hanno imparato a stare con i loro padroni umani e questi sono di una specie contemporanea che il cervello lo usa molto poco. I cani che ti fiutano, M49, somigliano a cervello, non per colpa loro, ai loro padroni. Puoi, potresti fregarli.

Ma ti cercano, ti cercheranno forse anche dall’alto. Magari un drone, magari un elicottero. Perché, M49, la tua carcassa fa consenso dalle parti dove ti è stato dato di vivere, sopravvivere un po’. Ti troveranno per impegno o forse per caso. Chiunque ti veda urlerà alla belva feroce e sanguinaria, chiunque è stato impaurito a dovere. Non da te, la paura di te è stata messa in giro dagli umani.

In realtà non è paura di te, non è paura dell’orso. E’ paura per la “roba”, per la cassa, il portafoglio. Sotto forma di quei pochi animali che secondo logica e natura tu, M49, hai attaccato per mangiare. I padroni di quella roba vengono risarciti se gli mangi un animale d’allevamento. Ma a loro non basta, tu, M49, gli violi niente meno che la proprietà, la “roba”. Quindi provano verso di te lo stesso sentimento che provano per quelli, umani, che gli entrano in casa a rubare. Il sentimento, la voglia urgente e pressante di sparare.

M49, sei un orso e che ne vuoi sapere di umori umani e di pulsioni politiche. Già, anche la tua condanna ad essere sparato è figlia diretta di un umor politico dominante. Neanche tu, orso, sfuggirai a questa scelta che gli umani stanno infliggendo a se stessi su queste terre.

Ti beccheranno orso, prima o poi. E ti faranno fuori. Magari con una scusa come quella che si usa nei film (e talvolta anche nella realtà): ha tentato di fuggire. Sei già fuggito chissà come da una gabbia alta quattro metri e con recinzione elettrica potente. Fallo ancora qualcosa di simile nei boschi dove ora sei.

E, se ti è possibile, prima che ti becchino mangiatene qualcuno. Qualcuno dei nemici degli orsi che in realtà sono amici solo di se stessi e per quel che loro interessa il resto del mondo vada in malora, se poi esiste il resto del mondo. Mangiatene qualcuno di questi, non proprio in carne e ossa, no questo no. Ma in immagine e simbolicamente mangiatene qualcuno: mangia loro una pecora, una vacca, anzi due. E lasciagliele sulla porta di casa. Ruba loro un fucile e faglielo trovare spezzato. Fagli paura davvero a questi che mentono di aver paura di te mentre hanno solo timore per i loro soldi, anche spiccioli.

E, strada facendo prima che ti becchino, metaforicamente mangiati anche qualcuno di questi insopportabili e spocchiosi che si dicono animalisti. Quelli che raccontano di un mondo dove gli orsi e le giraffe e i serpenti e i rinoceronti e gli squali e i topi e tutti gli uccellini vengono “prima ” degli umani. Prima gli animali è un delirio, un ascesso della mente che diventa non poche volte violento e virulento. Non sono questi i tuoi amici, M49. Questi stanno per usarti come carcassa da esibire a riprova della crudeltà degli altri.

Mangiatene qualcuno, in immagine, anche di questi. Vai M49, vai orso. In tv dovresti andare a dire: voi umani mi avete portato qui perché volete sentirvi amici della natura e con me e alcuni come me volevate farci in quadretto. Volevate ci comportassimo come paggi vestiti a festa, servizievoli e sottomessi bestioni nelle mani del domatore uomo. A condizione che non sporcassimo, non mangiassimo, non facessimo gli orsi ma i pelouche in libertà. Voi umani poi quando avete scoperto che sono vivo e non di pezza, come giocattolo ecologico non vi sono piaciuto più. E ora volete farmi fuori, spararmi. Con la balla che sono pericoloso. Sì, sono pericoloso perché nel mio piccolo svelo quanto siete ipocriti, ignoranti, bugiardi. E quelli che dicono di difendermi fanno e dicono in mio nome cose sceme e nocive. Sapete che vi dico umani? Siete degni, meritate un vaffa di orso, vaffa di cuore.