Vitalizi risorti, immuni al covid e al sentimento popolare, paga Pantalone

di Enrico Pirondini
Pubblicato il 18 Ottobre 2020 16:23 | Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre 2020 20:21
Referendum taglio parlamentari: Votare NO è la più giusta delle cause perse

Referendum taglio parlamentari: Il NO la più giusta delle cause perse (Foto d’archivio Ansa)

Tornano in pompa magna i vitalizi agli ex senatori. Con gli interessi. E gli arretrati dal 2019. Annullati gli strombazzati tagli voluti dai Cinque stelle.

La eliminazione del vitalizi era un provvedimento di bandiera del M5S, è diventato una cocente sconfitta. E dopo il Senato la storia potrebbe ripetersi alla Camera. In ballo una barca di milioni. Mentre gli italiani tirano la cinghia e mezzo milione non ha più un lavoro (Bonomi dixit), quasi 900 ex senatori a fine mese riceveranno l’assegno intero.Per tutta la vita.Poi subentreranno gli eredi,le vedove e dintorni. Bingo.

Notizia del ritorno dei vitalizi snobbata

I giornaloni hanno snobbato la notizia del ritorno dei vitalizi. Colpa della impennata del Covid che sta rubando la scena a tutti. Dicono senza rossori. Colpa dei migranti che arrivano da tutte le parti. Colpa della scuola che non parte perché i banchi con le rotelle sono fermi ai box. Colpa della folle piazza dei “ No mask “ che strepitano contro la “dittatura sanitaria “.

Insomma c’era altro cui pensare. D’accordo -insistono – non si risparmiano più 56 milioni all’anno (per la cronaca 280 milioni a legislatura). Ma c’è sempre un Mes di scorta. E poi abbiamo rispettato lo “stato di diritto “. Come ha spiegato Giacomo Caliendo, presidente della Commissione contenziosa del Senato che ha preso la decisione. Naturalmente Caliendo è un senatore. Elena Serafin, segretario generale di Palazzo Madama, farà appello al Consiglio di giustizia. Campa cavallo.

Nato nel 1954, soffocato dai grillini nel 2010, resuscitato nel 2020

Il vitalizio (erogazione mensile di denaro ) è nato nel 1954 ed ha tirato dritto fino al 2012. Anno in cui ha cambiato pelle per restare di fatto al suo posto con una morbida riforma. Poi sono arrivati i Grillini, hanno gridato allo scandalo e dal primo gennaio 2019 sono cominciati i tagli.Ora annullati.

Nell’esercito degli ex senatori c’è di tutto: anche senatori che sono durati una settimana. Come Piero Craveri il recordman del vitalizio. E’ stato in Parlamento una sola settimana (luglio 1987). E da allora si becca l’assegno mensile. Come Eugenio Scalfari. L’ex senatore del Pd Goffredo Bettini riceverà un bonifico di 55 mila euro . Marco Follini 8 mila euro.. L’ex senatore leghista Francesco Speroni – tre legislature al Senato – incasserà 6.500 euro al mese. Dice, senza imbarazzo:” Se me li danno, li prendo”. Giusto. Il vitalizio è come il maiale: non si butta via niente.

Stop alle follie. Lo ha capito persino il mondo del calcio, allegro spendaccione.Non ci sono più i soldi di una volta. La crisi Covid 19 ha imposto a tutti una severa cura dimagrante. I calciatori hanno pagato pegno. Persino loro, i nababbi.

I risparmi del calcio non fnno scuola in Parlamento

Un anno fa solo la Serie A spendeva 1 miliardo e 360 milioni. Quest’anno ha cominciato a frenare. Ad esempio gli ingaggi alla Juventus sono calati di 58 milioni, l’intera Serie A è scesa di 72 milioni.

Certo, il Decreto Crescita (tassazione ridotta del 50% sulle retribuzioni) ha dato una mano anche se questa misura ha aumentato la nostra esterofilia a danno dei calciatori italiani che costando di più rischiano di rimanere disoccupati.

Per carità non tutte le società si sono adeguate ai tempi cupi. L’Inter è andata in controtendenza: Lukaku prende 7,5 milioni netti a stagione ( ma con i bonus arriva a 9 ). Mister Conte addirittura 12. Una spendacciona. In tutto 149 milioni.

E in controtendenza c’è finita pure la Atalanta (più 6,6 milioni ma … c’è la Champions). Persino la parsimoniosa Lazio di Lotito è salita da 72 milioni a 83. E il Milan che fu di Berlusconi ? Ha risparmiato 25 milioni puntando su arrivi low cost e uscite importanti (Paquetà, Biglia, Suso).

Agli ex senatori questi squilli di avvertimento non interessano. E poi il vitalizio è giuridicamente distinto dalla pensione. Non paga l’INPS. Pagano gli organi istituzionali. Cioè noi.Come sempre.