I tedeschi ci hanno tolto anche l’ultimo primato, la truffa

di Warsamè Dini Casali
Pubblicato il 22 Settembre 2015 12:26 | Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2015 11:50
Volkswagen. Italiani non più assi della truffa. C'è chi...

Volkswagen. Italiani non più assi della truffa. C’è chi…

ROMA – Anche la Volkswagen bara, anche a Wolfsburg truccano i motori peggio di un pischello con le marmitte a espansione in borgata: ma siamo sicuri d’esser rimasti sbalorditi, stupefatti e dispiaciuti solo perché, è chiacchiera generale, così ci crolla il mito dell’affidabilità tedesca, del rigore teutonico, della serietà alemanna?

Se proprio dobbiamo impiccarci alla corda del luogo comune, dovremmo dolerci, noi italiani, di non detenere più il record della frode immaginativa, della sòla artistica: il napoletano intrinseco che fa parte del carattere nazionale applaude complice o scrolla la testa disapprovando ogni volta che rivede Totò-truffa vendere al pollo americano la Fontana di Trevi?

Dovremmo biasimare invece il mancato aggancio italiano alla sofisticazione tedesca che permette di truffare il mondo intero e potenzialmente attentare alla salute globale. Un software civetta nascosto nella centralina di un motore diesel è capace di capire se si guida anonimi e non visti oppure in presenza di un vigile testatore di emissioni nocive. Tecnicamente sembra che alla Volkswagen abbiano la tecnologia per fare una macchina segnala pizzardoni a distanza.

La verità è che ruba, tira a fregare, prende scorciatoie proibite l’uomo in sé, senza targa o nazionalità che lo assolvano. Ieri i greci con i conti pubblici, benevolmente assistiti da funzionari e revisori compiacenti, tedeschi su tutti. Oggi tutti i produttori di motori diesel se, come risulta dai dati ufficiali, le vere emissioni di ossidi di azoto superano di sette volte lo standard Euro 6.

Può essere utile lo scandalo Volkswagen per evadere l’angusto recinto dei preconcetti. Quello dove può nascere la triste associazione mentale tra Das Auto (lo slogan pubblicitario VW) e Gas Auto (titolo a 9 colonne de Il Tempo) in cui si allude ancora ai campi di sterminio, al lupo tedesco che non ha perso il vizio di gasare (tweet di Maurizio Bianconi, Forza Italia).