Ezio Bosso, il ricordo di Alba Parietti: “Non era facile amarlo, sono stata alle sue regole”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Maggio 2020 12:05 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2020 12:05
Alba Parietti ricorda Ezio Bosso: Non era facile amarlo

Alba Parietti ricorda Ezio Bosso: “Non era facile amarlo” (Foto archivio ANSA)

ROMA – Alba Parietti in una lunga lettera pubblicata su Chi ricorda Ezio Bosso e parla della loro amicizia: “Non era facile amarlo”.

La Parietti ha iniziato a seguire Bosso, morto a 48 anni per una malattia degenerativa, dopo la sua apparizione al Festival di Sanremo nel 2016.

Da allora, la showgirl seguiva i suoi concerti e tra i due è nata un’amicizia che andava avanti da anni.

Nella lettera a Chi, la Parietti scrive: “Ezio sapeva sdrammatizzare e sapeva portarti immediatamente lontano dal pensiero della sua condizione”.

E aggiunge: “Non amava farsi commiserare, aveva alcune durezze nel carattere che oggi suonano come una forma di difesa, per sé e per gli altri”.

La Parietti sostiene che Bosso sapeva che “chi si fosse affezionato a lui, avrebbe sofferto”.

“Bosso era fragile fisicamente ma fortissimo di carattere, era un uomo che metteva in dubbio ogni tua certezza, conoscerlo è stato un dono raro”, dice.

La showgirl nella lettera spiega anche di voler rendere un omaggio al compositore, pianista e direttore d’orchestra morto il 15 maggio.

“Voglio che il mio sia un omaggio sincero, scevro da qualunque lettura maliziosa”, spiega.

La Parietti ricorda le emozioni provate nel seguire i suoi concerti: “Sapeva ammaliarti, portarti in un altro mondo, sentire un suo concerto era una cosa che ti faceva volare quando uscivi dal teatro, non era più la persona di prima”.

E racconta il loro rapporto: “Avevo imparato a conoscerlo e non era facile, non era facile essergli amico, non era facile amarlo, con lui non ho mai potuto decidere niente e ho sempre e solo accettato le regole che lui stabiliva”.

“Per questo ho trattato Ezio come trattavo tutti, e questa è la mia più grande colpa e il più grande sollievo”, prosegue.

E aggiunge: “Perché non avevo filtri, mi piaceva provocare le sue reazioni, avevamo un rapporto schietto e questa è stata la cosa più bella”.

Non nasconde, Alba Parietti, che ha volte abbiano discusso “perché era “inafferrabile”, sfuggente. Lo trattavo come una persona sana e lui diceva che, quando non sbroccavo, ero una persona meravigliosa”.

Su una cosa, nel suo ricordo, la Parietti è chiara: “Vorrei che la gente non lo dipingesse come un povero ragazzo sfortunato perché era un uomo pieno di charme, di donne che avrebbero fatto qualsiasi cosa per stare con lui, consapevole dei suoi poteri”. (Fonte: Chi)