La Zanzara, Alessandra Cantini si toglie le mutande in diretta. Cruciani le annusa

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 dicembre 2018 20:37 | Ultimo aggiornamento: 13 dicembre 2018 20:37
La Zanzara, Alessandra Cantini si toglie le mutande in diretta. Cruciani le annusa

La Zanzara, Alessandra Cantini si toglie le mutande in diretta. Cruciani le annusa

ROMA – Si è sfilata le mutande per Beppe Cruciani e lui le ha annusate di gusto. Protagonista della scenetta trash è ancora una volta Alessandra Cantini, showgirl ed ex candidata alle regionali toscane per Forza Italia, già nota al grande pubblico per aver mostrato il lato b, sempre senza biancheria, durante la trasmissione “La Repubblica delle Donne” di Piero Chiambretti.

Intervenuta alla La Zanzara, in onda su Radio 24, la Cantini ha presentato il suo libro, in vendita su Amazon, dal titolo “Sacro Maschio”. Sempre fedele alle sue originalissime idee afferma che le quote rosa sono una “aberrazione: discriminazioni nei confronti degli uomini. Sono come i gradi delle invalidità civili. Allora meglio che le donne non votino”.

Per lei, convinta sostenitrice del “neo maschilismo“, Angela Merkel è £un nuovo Hitler, e non ha nemmeno una vagina”. E ancora: “L’obesità femminile è un reato, andrebbe punita. Una donna obesa va tassata, l’uomo è meno grave”. “Sono a favore della poligamia, ma tacita. Il tradimento della donna è meno comprensibile, l’uomo deve seminare ovunque, biologicamente è fatto per questo”.

Ha idee alquanto bizzarre anche sulla omosessualità: “Deve essere eccezione, oggi sembra regola. Per essere accettati tutti devono dire di essere froci o ricchioni”.

In ogni caso il suo messaggio è chiaro: le donne non devono indossare biancheria intima. “Non è assolutamente antigienico. Ho anche chiesto a degli specialisti. I batteri salgono su lo stesso e i batteri nelle mutande si annidano. E’ ancora peggio”, spiega a Cruciani porgendogli il suo perizoma rosso. 

“Ho tenuto le mutande in treno e adesso me le tolgo – gli ha detto – Di solito non le porto, è un regalo per me e per l’uomo. Eccole qui, le metto all’asta sui miei social a partire da 50 euro. Fatevi avanti”. Intanto Cruciani le annusa.

Secondo Alessandra Cantini, una donna oltre a non indossare le mutande dovrebbe “portare sempre con sé un vibratore. Sono andata qualche giorno fa a Parigi e ne ho comprato uno a Pigalle. Eccolo. Lo porto sempre con me. Mi piace usarlo: è come avere una pistola in tasca, può essere utile”. 

Ma il feticismo di Cruciani non ha limiti, al punto che le chiede di mostrare anche i piedi. “A me del culo non frega niente – dice – voglio vedere i piedi”. E la Cantini non si fa pregare: “Eccoli, che voto dai?” Cruciani è severissimo: “Non sono brutti, ma un po’ storti e callosi. Cinque e mezzo”.

Nel corso dell’intervista c’è tempo per parlare anche di politica. “Sono stata in Forza Italia ma me ne sono andata – spiega Cantini – Tanto ormai Berlusconi è un fantoccio nelle mani delle donne. E’ circondato da donne che lo castrano. Mi dispiace, sto cercando di far passare questo messaggio da mesi, e non mi ascoltano. Berlusconi è stato rovinato dalle donne ed io infatti ho iniziato questa carriera principalmente pensando a lui. Silvio, ascoltami, ti ho mandato messaggi, biglietti”.

“Ho trovato il numero di Arcore – prosegue – Ho fatto tutto e non sono mai riuscita a parlare con lui. Io vorrei aiutarlo, denunciare la cattiveria di quello che ha subito. Ma è prigioniero delle donne che lo circondano? Cazzo, sì, è sottomesso alle donne che fanno muro davanti a lui. E’ sotto gli occhi di tutti. Gli ho lasciato tanti messaggi, non li ho contati. E’ dal 2015 che cerco di contattarlo. Anni fa sarei andata anche nella cantina del bunga bunga. Oggi lo aiuterei a livello intellettuale ad uscire da questa situazione. Io non l’avrei mai denunciato, non gli avrei mai fatto del male”.

E Matteo Salvini? “Mi piace, molto. Perché è un maschio sacro e si sta prendendo in mano il paese. Ha carisma, mantiene sempre quello che dice. Si, è un sacro maschio. Oggi voterei per lui, certo. Però anche lui è stato vittima della Isoardi, che è ridicola, assolutamente ridicola”.