Alessandra Cantini: “Meglio Weinstein di Asia Argento” AUDIO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 marzo 2018 8:53 | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2018 8:53
Alessandra Cantini, attrice ed ex candidata di Forza Italia: "Meglio Weinstein di Asia Argento" AUDIO

Alessandra Cantini: “Meglio Weinstein di Asia Argento”

ROMA – Alessandra Cantini contro Asia Argento e il movimento femminista MeToo a La Zanzara su Radio 24.

Tutte le notizie di Blitzquotidiano in questa App per Android. Scaricatela

“Asia Argento? E’ una donna che ha ottenuto un ruolo, qualcosa, e poi ha denunciato vent’anni dopo l’uomo che glielo ha procurato. Prima accetta i favori di un uomo e dandogli favori gode una sacco e poi lo denuncia e lo rovina mandandolo dagli psichiatri e in bancarotta. E’ una doppia prostituzione. Lei è una doppia prostituta. Lo ha rovinato ottenendo altri privilegi. Una attenzione mediatica. Sta guadagnando da quello sta facendo con MeToo”.

Alessandra Cantini, livornese di 26 anni, attrice (un ruolo ne “La prima cosa bella” di Virzì), un master in relazioni internazionali e già candidata per Forza Italia alla Regione Toscana. “Queste femministe di oggi – dice la Cantini- quelle che protestano per le molestie, sono tutte doppie prostitute, vanno con gli uomini e poi vogliono distruggerli. Lo hanno fatto con Weinstein che è andato prima dagli psichiatri e adesso è in bancarotta. Questo nuovo femminismo sta portando gli uomini a vivere sotto il terrore. Le donne hanno sempre usato l’arma del sesso per ottenere influenza e potenza, da millenni. La donna usa sesso e sensualità, ed è giusto così. Se una donna vuole utilizzare il proprio corpo per avere successo e avere carriera è giusto farlo, ma non bisogna essere ipocriti: la donna gode a farlo. La donna sa cosa vuol dire sfruttare il proprio corpo, non è abusata. Sa esattamente dove è, altrimenti va via. La donna non è abusata, dirlo è offendere le donne. Asia Argento ha goduto di ciò che ha ottenuto. Anche le Olgettine con Berlusconi”.

“Tra Asia Argento e Weinstein – dice ancora – preferisco Weinstein. Difendo gli uomini, come si evince anche dal mio nome. Se le donne non volevano essere costrette a farlo non lo facevano e se ne andavano. Evidentemente erano compiacenti. Lui non è un maiale, è un uomo con degli istinti che si trova davanti delle giovani ragazze, col potere di portarle accanto. E’ un uomo, non un maiale. Non si possono chiamare gli uomini maiali perché esternano i propri istinti. E’ un uomo di potere e spesso il potere va di pari passo con la sessualità”.

“Oggi – insiste – il femminismo è una nuova sorta di comunismo, vuole annullare la differenza di genere, vuole la parità completa tra uomo e donna che è innaturale perché la donna ha un suo ruolo particolare, è soprattutto genitrice. Non è una sottomissione, ma la donna è grande quando sta dietro a un grande uomo, è il collo sul quale gira la testa di un uomo. Non è essere subalterni svolgere il ruolo di fidanzata, moglie e madre. Le femministe di oggi non sono belle, hanno l’acido che ha corroborato i loro occhi”. Ti hanno mai molestato?: “No, sono sempre stata compiacente. Se lo avessero fatto mi sarei data la colpa. Ogni donna è capace di andarsene da una situazione molesta. Spesso le molestie dell’uomo sono provocate dalle donne”.