Alessia Fabiani: “Francesco Oppini? Ormai sono passati una ventina d’anni”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2020 17:25 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2020 17:25
Alessia Fabiani: "Francesco Oppini? Ormai sono passati una ventina d'anni"

Alessia Fabiani: “Francesco Oppini? Ormai sono passati una ventina d’anni” (foto Instagram)

Alessia Fabiani: “Francesco Oppini? Ormai sono passati una ventina d’anni”.

Intervistata da Radio Cusano, Alessia Fabiani ha replicato alle parole di Francesco Oppini al Gf vip (“Alessia Fabiani l’ho lasciata io, non ci sentiamo più”):

“Ormai sono passati una ventina d’anni. Sono felice che abbia ancora questa memoria. Sinceramente non lo sto seguendo e non sapevo che avesse parlato di me.

Non è assolutamente vero che mi abbia lasciato lui, così come il fatto che io gli lasciavo le rose in concessionario, qui ha romanzato, io non ho mai comprato rose a nessuno, sono allergica alle rose.

Inoltre non è vero che io avessi un brutto rapporto con Alba Parietti, avevamo davvero un bel rapporto.

Mi fa strano che lui aveva sempre detto che lui non avrebbe mai fatto tv e io amavo questa cosa.

Invece si è contraddetto e questo un po’ mi dispiace, evidentemente è cambiato e non ce l’ha fatta a non sentire questa voglia di venir fuori in qualche modo”.

Sul ritorno in tv. “Io in tv faccio solo quello che mi piace e che mi va di fare. Scelgo quello che non è troppo impegnativo, che non va a rompere degli equilibri.

Ho trovato la mia serenità in teatro e non mi va di tornare indietro sul personaggio Alessia Fabiani. La tv di oggi ha dei contenuti davvero… semplici, sono stata buona”.

Gli effetti della pandemia sul teatro.

“Purtroppo la sala dimezzata è ormai la realtà del teatro –ha affermato-. E’ giusto denunciarlo, in modo che ci sia una spinta che convinca ad andare a teatro.

Il teatro è sicuro, i posti sono distanziati, non c’è alcun rischio. Senza il pubblico il teatro viene ucciso. Mi ha fatto particolarmente effetto partecipare ad una prima senza vedere tanta gente”.

Riguardo ai suoi figli. “Quando ho iniziato la mia carriera artistica avevo la stessa età dei figli, 8 anni, chissà che anche loro non possano replicare la mia esperienza.

Non c’è niente di studiato e calcolato.

Se anche loro avranno una spinta artistica sono contenta perché saprei come indirizzarli. Ma io faccio quello che i miei genitori hanno fatto con me, cioè lasciar decidere a loro cosa vogliono fare”. (Fonte: Radio Cusano).