Angelica Donati, la bellissima figlia di Milly Carlucci

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 Maggio 2016 10:00 | Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2016 13:12
Angelica Donati (foto Facebook)

Angelica Donati (foto Facebook)

ROMA – Al Festival del cinema di Cannes, in occasione della festa di De Grisogono, l’intramontabile Milly Carlucci si è presentata con la bellissima figlia Angelica Donati. Mora, alta e bellissima, Angelica è una 28enne che ha scelto di stare lontana dalle luci della ribalta.

MILLY CARLUCCI, INTERVISTA A VANITY FAIR – “Dopo un anno, non ho ancora elaborato il lutto per la morte di mamma. E forse non ci riuscirò mai. Il nostro legame era così forte che penso che vivrò per sempre con il senso di vuoto e l’improvvisa nostalgia che mi assale ogni tanto”, confessa Milly Carlucci con una nota di tristezza nella voce nell’ultima intervista rilasciata a Vanity Fair. “Non è un periodo facile sotto il profilo personale. Dopo l’addio a mamma, ora assisto al declino di papà, 89 anni a maggio. Per fortuna, mio marito mi è di sostegno e i miei due figli mi regalano grandi soddisfazioni. Grazie a loro affronto più serenamente le inquietudini e le preoccupazioni legate a questa fase delicata”.

Un bilancio della sua vita da mamma. Pentimenti?
«Direi di no. Perennemente divisa tra tv e famiglia, quando i figli erano piccoli mi sono sentita spesso in colpa. Tuttavia, non ho mai messo in discussione la scelta di lavorare, perché i miei genitori mi hanno insegnato il valore dell’indipendenza e, oltretutto, mi hanno agevolata rendendosi disponibili come “baby sitter”. Lo ritengo davvero un gran privilegio. Sapere che, in mia assenza, Angelica e Patrick erano educati con amore e disciplina mi rendeva serena. Se fossero stati affidati a una tata, invece, i conflitti interiori mi avrebbero divorata».

Si è definita una madre ansiosa. Lo è ancora?
«Sì, ma oggi lo nascondo meglio. Quando Angelica e Patrick, dopo le scuole dell’obbligo, sono andati a studiare a Londra al college, li chiamavo tutti i giorni e mi sentivo dire che ero opprimente. Adesso, invece, aspetto che mi telefonino loro».

Quest’anno compirà 62 anni. Le piacerebbe diventare nonna?
«Certo. Adoro i bambini e sarei entusiasta di avere dei nipotini, ma non credo accadrà a breve. I miei figli in questo momento sono concentrati sul lavoro: vogliono costruirsi una solidità professionale prima di pensare alla famiglia».

In 31 anni di matrimonio, lei e Angelo avete mai vissuto un momento di crisi?
«Mai. Siamo sempre stati complici e convinti della nostra relazione. Sarà che quando ci siamo conosciuti eravamo già adulti, ognuno con le proprie storie ed esperienze alle spalle e con un forte senso della famiglia ereditato dai rispettivi genitori. Ci siamo sposati coscienti della responsabilità che comportano i figli e pronti ad affrontare insieme le sfide imprevedibili della vita. Inoltre, siamo molto diversi, il che ci rende complementari».

Ovvero?
«Angelo ha uno spiccato senso dell’umorismo, ma resta un ingegnere: concreto e razionale. Io invece sono una sognatrice, romantica e distratta. In una parola, una nuvoletta rosa».