Anna Falchi e il fidanzato a letto influenzato: “Gli ho messo anche la supposta”

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 gennaio 2019 14:27 | Ultimo aggiornamento: 25 gennaio 2019 14:27
Anna Falchi e il fidanzato a letto influenzato: "Gli ho messo anche la supposta"

Anna Falchi e il fidanzato a letto influenzato: “Gli ho messo anche la supposta”

ROMA – “Gli ho messo anche la supposta”. Così Anna Falchi ha suscitato qualche imbarazzo negli studi Radio Rai 1. La showgirl ha raccontato ai microfoni di Un giorno da Pecora un episodio di vita domestica con il suo fidanzato, il deputato di Forza Italia, Andrea Ruggieri, che in questi giorni è a letto influenzato.

“Il mio fidanzato – ha rivelato Anna Falchi – in questo momento sta un po’ acciaccato, è febbricitante, oggi gli ho cucinato un bel brodino, gli ho misurato la febbre e gli ho messo anche la supposta. Che immagine romantica!”, ha rivelato stroncando sul nascere le fantasie di quanti se la immaginavano già in veste di infermiera sexy.

Superato lo sconcerto la Falchi ha poi commentato l’archiviazione delle accuse nei confronti del regista Fausto Brizzi, travolto da uno scandalo molestie poi rivelatosi infondato. “Giusto così – ha detto – giustizia è stata fatta evidentemente. Ogni caso va preso a sé ma ci sono anche tante donne consenzienti, non solo gli orchi, sappiamo tutti come vanno le cose”.

Già, ma chi restituirà a Brizzi l’anno terribile appena trascorso, le hanno chiesto i conduttori? “A quanto ne so Luca Barbareschi – ha replicato lei –  che gli ha fatto un buon contratto per tre film. Si rimetterà in pista”.

Di recente la stessa attrice aveva rivelato di essere stata a sua volta vittima di molestie da parte di un “ministro di sinistra sposato“, di cui non ha voluto fare il nome. Un episodio durato lo spazio di pochi istanti, per fortuna, ma che evidentemente Anna Falchi non ha dimenticato:

“Mi diede un pizzicotto sotto il tavolo – ha raccontato – quello che io chiamo “il morso del cavallo”. Me lo fece sotto la gamba, sulla coscia. Dall’altra parte del tavolo c’era un giornalista importante, che capì tutto. Spostai la gamba per non farmi dare altri pizzicotti, per evitare di tirare uno schiaffone. A un certo punto mi alzai e andai alla toilette, pensando: “Ora che faccio, non riesco a tornare là. Ero davvero imbarazzata, è successo una decina di anni fa. Trovai il giornalista che mi disse di non preoccuparmi e di sedersi vicina a lui, per proteggermi. Non ha scritto nulla sul suo giornale”.