Anna Foglietta racconta la quarantena con una figlia di 7 anni positiva al Coronavirus

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Novembre 2020 9:43 | Ultimo aggiornamento: 18 Novembre 2020 9:43
Anna Foglietta racconta a Repubblica la quarantena con una figlia di 7 anni positiva al Coronavirus

Anna Foglietta racconta la quarantena con una figlia di 7 anni positiva al Coronavirus (Foto d’archivio Ansa)

La figlia di Anna Foglietta, 7 anni, ha avuto il Coronavirus: l’attrice racconta la quarantena a casa.

Anna Foglietta racconta la quarantena a casa, dopo che la figlia di 7 anni ha avuto il Coronavirus. L’attrice ha parlato in una intervista a Repubblica.

Anna Foglietta e la quarantena per la figlia di 7 anni malata di Coronavirus

“Sono reduce da una quarantena in famiglia perché la mia secondogenita, sette anni, si è ammalata di Covid. Per fortuna non aveva sintomi e non ci sono state ricadute su di noi, però il periodo è terribile e sento tutto il peso e la stanchezza di quel che siamo vivendo”.

La seconda ondata peggio di marzo

“Alla clausura di marzo avevo reagito bene, ora con tutti questi mesi sulle spalle molto meno”. La nuova ondata, “che il Covid te lo porta in casa, mi destabilizza. Vedere i bambini con la mascherina, la paranoia costante lavarsi le mani, non poter socializzare, uscire, progettare, sta diventando insopportabile. E anche se cerchi di relativizzare – l’ottanta per cento del mondo vive in condizioni molto più gravi delle nostre – è comunque dura: siamo in cinque, i bimbi hanno nove, sette e sei anni, sparecchiano, si vestono, si fanno il letto, ma sono piccoli. Questa situazione è tosta”.

Che Natale sarà?

“Noi siamo numerosi e i nonni sono sani e tamponati ma la preoccupazione c’è. Il piccolo ha detto ‘ma Babbo Natale potrà venire? Se hanno chiuso la Toscana perché non dovrebbero chiudere la Lapponia?’. Fanno questi ragionamenti, ma ho spiegato che Babbo Natale vola sopra il Covid. Io volevo già fare l’albero, mio marito mi ha detto ‘fermati’. Volevo creare l’atmosfera, i bimbi se lo meritano. Hanno già fatto tre tamponi, sanno cos’è un tampone molecolare rapido, un test quantitativo. Se ci pensiamo è assurdo”. (Fonte Repubblica)