Belen Rodriguez e Stefano De Martino, parla Don Marco: “Ecco perché non li sposerò”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2013 11:03 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2013 11:03
Belen Rodriguez e Stefano De Martino

Belen Rodriguez e Stefano De Martino

PADOVA – I preti fuggono, Belen forse è incinta di nuovo e il matrimonio intanto tarda nell’organizzazione. Cosa succede? Un primo prete, Don Roberto Cavazzana, parroco di  Rovolon, in provincia di Padova, è scappato. Anche il secondo prete scelto, don Marco Pozza, anche lui sacerdote del Padovano (attivo anche all’interno del carcere), al quale don Roberto ha “passato” l’incarico, è fuggito e non sarà lui a sposare la coppia “regina del gossip”, il prossimo 20 settembre a Comignago. Perché? E’ lo stesso Don Marco a parlare dalle pagine del Mattino di Padova:

L’accaduto sta in una telefonata: giovedì mi viene chiesta la disponibilità da parte di don Roberto di celebrare questo matrimonio per venire incontro ad una sua difficoltà. Dopo aver capito che il mio impegno non avrebbe tolto tempo ad altre cose più urgenti nella mia missione di sacerdote, offro la mia disponibilità. Solo alla sera giunge una chiamata gentile dalla wedding-planner del matrimonio alla quale confermo la disponibilità e chiedo, con altrettanta gentilezza, una condizione: poter incontrare i due sposi prima del matrimonio, per evitare un duplice rischio: che la celebrazione perda il suo significato religioso e, preoccupazione mia, che il sacerdote non finisca per essere una banale comparsa dentro la sceneggiatura di un film dalla trama già scritta. La risposta non arriva e richiamo nel pomeriggio di venerdì: mi chiameranno entro breve. Nel frattempo il cellulare esplode di chiamate: vogliono sapere cosa dirò nella predica, come vestirò, parlano di don Roberto come dell’Escluso, di me come del Ripescato. La cosa m’infastidisce: non è facile costruire discorsi sul vuoto. Nella serata di sabato, di fronte al silenzio, sento don Roberto e assieme decidiamo: una semplice telefonata tra due amici preti – che si stimano e si vogliono bene – per fare in modo che anche la nostra vita di sacerdoti non diventi uno show