Bobo Vieri e la figlia in arrivo: “Se fosse maschio lo chiamerei Bobo-gol. Ma è femmina…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 agosto 2018 14:18 | Ultimo aggiornamento: 13 agosto 2018 14:18
Bobo Vieri e la figlia in arrivo: "Se fosse maschio lo chiamerei Bobo-gol. Ma è femmina..."

Bobo Vieri e la figlia in arrivo: “Se fosse maschio lo chiamerei Bobo-gol. Ma è femmina…”

ROMA – Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Bobo Vieri [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]  confessa: “A che punto sono della mia vita? Sono un uomo felice, ho trovato una compagna meravigliosa, che è Costanza Caracciolo. Aspettiamo una bimba a fine novembre”.

Avete deciso il nome?

Ancora no, non è facile…Se era un maschio lo chiamavo Bobo-gol! Ora vediamo, intanto siamo molto felice

Beh, fa effetto vedere il “bomber” così sereno in campo sentimentale. Deve essere proprio speciale Costanza…

Sono almeno dieci che la conosco…Lei faceva la velina, l’ho studiata a lungo. La sua genunità, i modi sempre carini e un’educazione unica la rendono irresistibile. Sorride sempre, e sto bene con lei. Ora diventeremo papà e mamma. Non vedo l’ora.

Sarà un papà geloso? Magari prima o poi si presenta alla porta un clone di Bobo vecchia maniera..

L’altro giorno ho detto a Costanza: “Guarda, solo quando avrà 45 anni farò andare nostra figlia al cinema con un uomo”. Ah, naturalmente allo spettacolo del pomeriggio”

Beh, intanto bimbi e ragazzini impazziscono per la “Bobo Summer Cup”. E’ venuto pure Ronaldo, quello vero dicono in molti…

Ronie ha mille impegni in giro per il mondo. Eppure è riuscito a venire nella tappa di Civitanova. E’ un vero amico, ha una grande sensibilità. A Ragusa c’erano pure Recoba e Crespo. Non vedevo il Chino da 10 anni. Credeva che mi sposassi…Però lui è partito dall’Uruguay con la moglie Lorena per stare con me un paio di giorni. Dall’Uruguay. E Crespo uguale, è venuto con le tre bimbe anche se la moglie era fuori per lavoro. E poi c’è Pucci. L’ho creato io Pucci! E’ praticamente mio fratello

Ma oltre al divertimento l’evento sposa un lodevole progetto di charity con la Heal Onlus. Questa associazione, in collaborazione con l’Ospedale Bambino Gesù di Roma, sostiene un progetto di ricerca per il profilo di metilazione dei tumori cerebrali, i tumori solidi più frequenti tra i bambini.

Quanto è successo a Giacomo, figlio di Bernardo Corradi e Elena Santarelli, mi ha colpito nel cuore, mi ha fatto stare davvero male. Ho voluto dare una mano, per loro ci sarò anche in futuro. E’ appagante avere la possibilità di dare una mano e di regalare sorrisi anche a chi ha davvero pochi motivi per sorridere