Caterina Collovati contro Alessia Marcuzzi e Asia Argento per le foto del lato B: “Perché pubblicarle?”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2020 14:14 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2020 14:14
Caterina Collovati contro Alessia Marcuzzi e Asia Argento per le foto del lato B

Caterina Collovati contro Alessia Marcuzzi e Asia Argento per le foto del lato B: “Perché pubblicarle?” (Foto Facebook)

MILANO  –  Caterina Collovati contro Alessia Marcuzzi e Asia Argento. La giornalista e opinionista tv moglie dell’ex calciatore della Nazionale campione del mondo 1982 ha criticato le due showgirl per aver mostrato sui social foto del loro derrière.

“Il perché una donna senta l’esigenza di pubblicare foto simili mi sfugge – ha scritto Caterina Collovati in un lungo post su Facebook -. Sicuramente esiste una buona dose di vanità. C’è il desiderio di mostrare quanto si è in forma e su ciò nessun dubbio. Ma oltre a questo?”, si domanda l’opinionista tv. 

Il post di Caterina Collovati

Caterina Collovati si chiede:

“Possibile non valutare che questo tipo di posa possa avere delle conseguenze?
Sbaglia chi le fa o chi giudica? In questo caso non parliamo di anonime influencer a caccia di like, parliamo di donne (non ragazze) note, popolari, una è una conduttrice di lungo corso, imprenditrice, mamma di tre figli: Alessia Marcuzzi, simpatica e spigliata. L’altra, Asia Argento, è un personaggio controverso: o la ami o la odi, il cognome famoso, un discreto percorso lavorativo nel mondo del cinema, vocazione alla trasgressione. Un merito indiscutibile quello di aver fatto da portabandiera della battaglia delle donne per il diritto al lavoro senza scendere a compromessi”.

Asia Argento e il Me Too

Collovati ricorda, a proposito di Asia Argento:

“Partì da una sua denuncia il movimento Me Too che tanto aiutò le donne a liberarsi da vergogne imposte da piccoli uomini di potere. Proprio per questo trovo inconcepibile che dopo dibattiti, parole, trasmissioni sull’esposizione del corpo della donna esistano atteggiamenti così superficiali che sfociano addirittura nell’auto mercificazione, oscurando quanto di buono si è ottenuto. Non è bacchettonismo è tutela della dignità”. (Fonte: Facebook)