Chiara Ferragni, mamma Marina Di Guardo rivela: “Ha passato un periodo difficile”

di redazione Blitz
Pubblicato il 27 agosto 2018 20:17 | Ultimo aggiornamento: 31 agosto 2018 0:13
Chiara Ferragni, mamma Marina Di Guardo rivela: "Ha passato un periodo difficile"

Chiara Ferragni, mamma Marina Di Guardo rivela: “Ha passato un periodo difficile” (Chiara Ferragni con la madre e le sorelle, foto Instagram)

MILANO – Anche Chiara Ferragni ha passato momenti difficili. A dirlo è la madre, Marina Di Guardo. Intervistata da Vanity Fair ad una settimana dalle nozze dell’anno, sabato primo settembre a Noto (Siracusa), [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] la mamma della blogger ha ricordato che la vita della figlia non è stata sempre rose e fiori come adesso.

“Guardandoci sempre radiose è facile pensare che siamo state sempre felici, ma non è così”, ha spiegato mamma Marina, ricordando che le tre figlie hanno attraversato un periodo difficile durante la separazione dei genitori. “Le ragazze – spiega Marina – hanno avuto il passaggio stretto della separazione tra me e il padre Marco da attraversare. Io invece ero l’unica femmina in una famiglia popolata di maschi. Infanzia solitaria, con tre fratelli e una madre casalinga la cui dolcezza era cannibalizzata da un padre strabordante; medico ospedaliero, ci diceva che era lui il nostro Dio e ogni volta che vinceva un concorso e aumentava di grado ci trasferivamo in massa: Novara, Luino, lago Maggiore, Milano”.

Sull’onda delle confidenze, Marina Di Guardo ha anche rivelato il nomignolo con cui Ferragni è chiamata a casa: “Chiarotta, la chiamiamo così da quando è piccola: sempre stata una patatona dolcissima, sempre avuto un bel carattere. Ancora oggi, quando viene rincorsa da una folla oceanica che sgomita per vederla, reagisce gentile, buffa, simpatica, comunque con i piedi per terra. Non ha perso il contatto con la terra, non si è montata la testa, non crede di essere su un altro pianeta. Io ho sempre cercato di spiegarle che stiamo sulla stessa barca, che purtroppo e per fortuna siamo tutti uguali, non c’è una fine diversa”.