Claudia Galanti: “Mi hanno detto per telefono che mia figlia era morta”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 aprile 2018 12:37 | Ultimo aggiornamento: 6 aprile 2018 12:37
Claudia Galanti: "Mi hanno detto che mia figlia era morta per telefono"

Claudia Galanti: “Mi hanno detto che mia figlia era morta per telefono” (Foto Instagram)

PARIGI – “Mi hanno detto che mia figlia era morta per telefono. Ho cominciato a distruggere tutto quello che avevo davanti a me, tavolini, bicchieri”: Claudia Galanti ricorda il 3 dicembre del 2014, quando le comunicarono che la sua figlioletta Indila, nove mesi appena, era morta.

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La chiamò la zia della piccola mentre lei si trovava all’aeroporto di Dubai: “Ho pensato: “ma che sta dicendo”. Ho passato il telefono alla mia amica, quando l’ho vista svenire ho capito che era la verità”.

Quel 3 dicembre 2014 è iniziata la seconda vita dell’ex modella paraguaiana, in Italia da anni. Da prezzemolina dei party più in vista della Costa Smeralda o Azzurra a donna affranta con la vita inseguita dai guai. In quel 2014 “in sei mesi ho visto andare in fumo la mia vita. In agosto mi sono separata, a dicembre è morta nostra figlia e gennaio hanno arrestato Arnaud. Sono scappata da Parigi e ho cercato protezione in Italia. Ma ho capito che è il momento di ricominciare e per questo sono tornata in Francia”.

In Francia vive Arnaud Mimran, imprenditore condannato per frode fiscale da cui Claudia Galanti ha avuto tre figli: Liam, di 7 anni,  Tal, di 6 anni, e Indila. Così un mese fa la ex valletta e naufraga all’Isola dei Famosi è volata a Parigi.

“I miei figli mi chiedevano tutti i santi giorni di tornare nella loro casa, quella dove sono nati e cresciuti”, ha spiegato in un’intervista al Corriere della Sera. Quando il compagno è stato arrestato la cosa più difficile è stata dirlo ai figli:

“Abbiamo smesso di andare a Parigi e Liam ha iniziato ad accusarmi che non poteva più vedere il padre per colpa mia. Un giorno ho deciso di dire la verità ai miei figli e loro hanno risposto: “ok mamma”. Mi sono seduta su una sedia e ho pensato: non può essere che abbiano accettato senza fiatare anche questa cosa. Ho chiamato la psicologa perché temevo che reprimessero le emozioni: dopo qualche settimana di terapia mi ha detto che era inutile continuare, i bambini erano sereni. Qualche giorno fa ricorreva il compleanno di Indila e Arnaud mi ha pregato di comperare una torta. Mi sono rifugiata in cucina come mi succede nei momenti peggiori: quel dolce l’ho impastato io, ma non avevo il coraggio di festeggiare. Liam invece ha preso una foto della sorellina, l’ha messa a tavola con noi e mi ha chiesto di accendere una candelina. Abbiamo ricordato così Indila, grazie al loro amore”.

Ora Claudia vorrebbe ricostruire una famiglia con Arnaud: “Nessuno è mai riuscito a separarci, abbiamo un modo tutto nostro di ridere, siamo complici e questi ci ha sempre salvato. Chi mi conosce dice che non ho mai smesso di amarlo, di certo è l’unico uomo che ho davvero voluto in vita mia. Adesso che sono tornata a Parigi tutti ci immaginano di nuovo insieme: una volta che uscirà dalla prigione proveremo a rimettere insieme la famiglia, ma se lo faremo sarà per noi e non per i nostri figli. E poi sposarsi in carcere non è la cosa più romantica del mondo. Sogno ancora un abito bianco, in chiesa”.

Intanto deve fare i conti anche con i problemi economici. Cosa non nuova per lei: ha lasciato il Paraguay per fare la modella a 18 anni, finendo a lavorare in una fabbrica di telefonini: “Mandavo i soldi a mio padre, che era depresso e non lavorava più: c’erano i miei fratelli gemelli da mantenere, orfani di madre. Non l’ho perdonato: ha messo il peso di una famiglia su una ragazzina”.

Adesso, dice, “quando mi attaccano e scrivono “ma come fai a ridere con i guai che hai” vorrei rispondere che se pubblico la mia faccia sotto la doccia mentre piango nessuno mi cercherà più pubblicizzare una maglietta o promuovere un hotel. Ho bisogno di lavorare, prima ero preoccupata di combinare l’orologio con il colore del vestito, oggi, dopo aver subito due furti non ho più nulla e mi va bene così. Sono uscita da Fantasilandia e sono tornata sulla Terra”.