Daniela Del Secco insiste: “Se dici Cavaliere, italiani pensano a Berlusconi. Se dici Marchesa, a me”

di redazione Blitz
Pubblicato il 21 novembre 2018 11:22 | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2018 11:22
Daniela Del Secco insiste: "Se dici Cavaliere, italiani pensano a Berlusconi. Se dici Marchesa, a me"

Daniela Del Secco insiste: “Se dici Cavaliere, italiani pensano a Berlusconi. Se dici Marchesa, a me”

ROMA – “Se dici Cavaliere, gli italiani pensano a Silvio Berlusconi. Se dici Avvocato, il simbolo è Gianni Agnelli. Se dici Marchesa, chiunque ormai pensa a me”. Ne è convinta Daniela Del Secco, sedicente Marchesa d’Aragona, anche se il suo titolo nobiliare è stato più volte smentito. Fin dal suo ingresso nella casa del Grande Fratello Vip è stata messa sotto accusa per aver millantato false origini aristocratiche, ma l’Adorata, come ama farsi chiamare, insiste. Intervistata da Pierluigi Diaco per il settimanale Oggi la presunta marchesa si auto-consacra come un’icona.

 

Anzi di più, lei si sente una regina “del saper vivere, del bon ton, della serenità e della gioia”. Così la fanno sentire le persone che, a suo dire, al fermano per strada: “Mi dicono: ‘Adorata, lei per noi non è soltanto una marchesa: è la nostra adorata regina’”. Ma a chi le fa notare che tra i nobili romani aleggia ormai un certo risentimento nei suoi confronti, ribatte inorgoglita: “I nobili romani sono pazzi di me. Al matrimonio di mia figlia Ludovica c’era la migliore aristocrazia italiana: il principe Guglielmo Giovannelli Marconi e il marchese Giuseppe Ferrajoli erano i primi testimoni della sposa. Se non fossi stata apprezzata e gradita, pensa che mia figlia avrebbe avuto delle nozze così?”.

Quanto alla fantomatica laurea in Estetologia: esiste eccome, ribadisce precisando che non è una semplice estetista. “L’estetista sta a me con l’infermiere al dottore”. E guai a chiamarla opinionista: “Mi arrabbio molto perché io faccio la giornalista da ventisei anni. Mi proclamò tale il mitico Franco Abruzzo. Sono una giornalista prestata alla tv”. Infine una certezza: quando il clamore si placherà lei non sparirà. “L’attenzione mediatica su di me non finirà mai”.