Eleonora Giorgi: “Jack Nicholson, quando ci provò con me…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Dicembre 2018 14:36 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2018 14:41
Eleonora Giorgi: "Pertini, Moravia, Jack Nicholson. Tutti mi volevano..."

Eleonora Giorgi: “Jack Nicholson, quando ci provò con me…”

ROMA – Jack Nicholson che ci prova, gli abbracci di Sandro Pertini, l’intervista con Moravia. E’ una Eleonora Giorgi senza filtri quella ospite di Un Giorno da Pecora, su Rai Radio1, la trasmissione condotta da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari.

Lei è stata corteggiata da alcuni degli uomini più influenti del periodo. A partire da Alberto Moravia. “Avevo solo 21 anni, ero pazza di Moravia, avevo letto i suoi libri. Facemmo un’intervista, lui mi invitò a prendere un thé”. Ci provò con lei? “No, assolutamente. E io scappai come una ragazzina”. Da ragazzina incontrò anche Fellini, in spiaggia a Fregene. “Stavo facendo delle foto col mio fidanzato di allora, avevo 16 anni. Lui passò, mi guardò e mi disse: tu farai l’attrice”. Ha mai subito delle avances da qualche politico? “Si, da alcuni grandi politici. Una via di mezzo tra una avances molto esplicita e un rovesciamento sul divano”.

Anche da parte di politici del livello di un Ministro? “Forse molto di più – ha detto la Giorgi a Rai Radio1 – ma il nome non lo dico nemmeno morta. Io gli dissi di no ma capiì che erano pletore quelle che non si negavano” . Quando suo marito Angelo Rizzoli venne incarcerato, lei incontrò molti importanti politici importanti. Come Andreotti. “Mi accolse nel suo studio, che sembrava un reliquiario. Si incurvò più del solito e mi chiese: cosa ne sa del passaggio di azioni dal vecchio al nuovo Ambrosiano?”.

Incontrò anche Craxi. “Si, mi diede del tu, mi offrì dei tramezzini e mi parlò del film ‘Borotalco’…” E Berlusconi? “Fu molto carino. Prese a telefonarmi una volta a settimana chiedendomi se avessi bisogno di qualcosa. Fu l’unico a farlo”. C’è un uomo che ha apprezzato particolarmente dal punto di vista politico? “Sandro Pertini, a lui avrei dato carta bianca. Chiedeva a mio marito Angelo Rizzoli di portarmi quando andava da lui. Era un uomo elegante, di modi, d’animo, di una sobrietà straordinaria. E come mi salutava…”.

Tra i politici attuali chi apprezza dal punto di vista fisico? “Fico è un bel ragazzo, Salvini ha un’indole simpatica, è impetuoso e a me piace chi non ha paura delle sue opinioni”.

Tra le sue relazioni più prestigiose c’è quella con Warren Beatty. “Abbiamo avuto in flirt di un anno: era bello, pazzo, diverso. Viveva a Mullholland Drive a Los Angeles, i suoi vicini erano Marlon Brando e Jack Nicholson, a cui regalai una Moka italiana: fu contentissimo”. Di cosa parlavate con Nicholson? “Lo capivo poco perché aveva un accento forte. E ci provava sempre…”.

Jack Nicholson ci provava con lei? “Si. L’ultima volta che andai a Los Angeles, sei anni fa – ha proseguito la Giorgi a Un Giorno da Pecora – lo chiamai per dirgli che stavo partendo e che avrei voluto lasciargli un film che avevo girato, per farglielo vedere”. Come gli rispose l’attore di Shining? “Del film non me ne frega niente, io voglio vedere te. E ha aggiunto pure qualcosa… Cosa? “Mi disse ‘i just want to… …To sleep with you? Una cosa un po’ più intensa che sleep. Usò il termine inglese che inizia per ‘f’ e indica che voleva andare a letto insieme? Tipo… ma io stavo arrivando all’aeroporto e ho fatto finta di niente”. Lei è la donna che ha detto no a Jack Nicholson, dunque. “Io ho detto un sacco di no, perché non mi sento all’altezza, inadeguata”.